Migranti, il premier ceco attacca Conte: "Approccio sbagliato, decidiamo noi chi entra in Europa"

Andrej Babis, uno dei quattro leader di Visegrad, il gruppo di paesi Ue che si oppongono alla ripartizione dei richiedenti asilo proposta dall'Italia, ribadisce il suo no

Il premier ceco Babis con il collega maltese Muscat a Bruxelles

Giuseppe Conte non infrange il muro dei paesi di Visegrad, almeno per il momento. Andrej Babis, premier della Repubblica ceca, uno dei quattro Stati di Visegrad che si oppongono alle richieste dell'Italia sulla condivisione della gestione dei migranti (gli altri sono Ungheria, Polonia e Slovacchia) ha reagito alla lettera aperta inviatagli ieri dal primo ministro italiano. E ancora una volta è un secco no alla proposta di ripartire i migranti fra i paesi Ue.

La nuova presa di posizione è arrivata nel corso di un suo intervento al Senato ceco, spiegando di aver ricevuto ieri una lettera di invito a Roma dal suo omologo italiano. "La ripartizione dei migranti, come la chiede adesso l'Italia, non è soluzione appropriata. Si tratta di un approccio improduttivo, ed è per questo che non lo sosterremo. Chi deve entrare nel nostro paese lo decidiamo noi" ha detto Babis al Senato.

"Sono disposto a recarmi a Roma a parlare non il premier Conte, per parlare di possibili soluzioni della crisi dei migranti, ma non siamo disposti ad accettare ipotesi di ripartizione. Risponderà sicuramente alla lettera di Conte e gli esporrò la nostra opinione, che poi penso sia sempre quella di tutto il Gruppo di Visegrad. E' la posizione con la quale noi del V4 abbiamo in qualche modo ottenuto rispetto in seno al Consiglio Europa" ha detto Babis, rendendo noto di avere proposto il 30 luglio per una sua trasferta a Roma, ma di aver saputo che l'agenda di Conte non consente un incontro in quella data.

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