In vigore le nuove regole sugli acquisti online, ecco cosa cambia

Stretta di Bruxelles sulle recensioni false e sulle pratiche scorrette che fanno aumentare i prezzi in base alle scelte dei consumatori

Con il nuovo anno sono entrate in vigore le nuove norme dell'Unione europea a tutela dei consumatori che mirano a migliorare l'applicazione e ad ammodernare le norme vigenti, in linea con l'evoluzione digitale della società. Nelle intenzioni di Bruxelles le nuove norme dovrebbero garantire una maggiore trasparenza dei mercati online cercando di mettere in atto anche una stretta su recensioni e sponsorizzazioni.

Più protezione

"Le nuove norme aumenteranno la protezione nel mondo digitale, come è giusto che sia. L'Ue dice no ai prodotti venduti come identici in altri Stati membri, quando invece non lo sono. Per proteggere i consumatori dai commercianti disonesti e dagli imbroglioni online è però necessario che le nuove norme siano applicate con rigore", ha dichiarato Vera Jourova, vicepresidente responsabile per i Valori e la trasparenza che ha invitato tutti gli Stati membri a “garantire l'applicazione tempestiva" delle nuove norme. Vediamo in cosa consistono.

Privati o commercianti?

Le nuove norme prescrivono che nei siti di vendita online debba essere specificato chiaramente se il venditore è un commerciante professionista o un altro consumatore. Questo perché non conoscere l'identità del fornitore può diventare un problema in caso di problemi con il prodotto acquistato visto che le regole di protezione del consumatore non si applicano quando si acquista da un altro privato.

Classificazioni

I venditori non potranno più pubblicizzare riduzioni di prezzo false e i siti di confronto dei prezzi dovranno informare i consumatori in merito ai criteri di classificazione. Al momento alcune piattaforme mostrano i risultati della ricerca mettendo spesso in alto quelle “più rilevanti”. Tuttavia a volte anziché basarsi su criteri oggettivi che il consumatore si aspetterebbe normalmente, alcune offerte compaiono in cima all'elenco perché i venditori o fornitori di alloggi o servizi pagano una commissione più elevata al sito. Questa pratica sarà vietata e punita.

Recensioni

Maggiori controlli verranno fatti sulle recensioni di prodotti venduti online così come di ristoranti e alberghi. Al momento spesso alcune aziende inseriscono recensioni positive false, facendole scrivere ad esempio a propri dipendenti con i loro account o peggio ancora ad aziende specializzate. Adesso i siti saranno autorizzati a pubblicare recensioni sono se assicurano metodi di verifica adeguati, dimostrando che solo i consumatori che hanno acquistato o utilizzato il bene o il servizio lo abbiano recensito.

Prezzi personalizzati

Alcuni siti utilizzando degli algoritmi riescono a stabilire se l'utente ha ricercato molte volte quel bene o servizio e a volte aumentano il prezzo in relazione a questa informazione. Una pratica del genere, se messa in atto, dovrà essere specificata chiaramente. Allo stesso modo verrà vietato di scrivere “miglior prezzo” quando questo non è vero è il costo del prodotto o servizio potrebbe essere anche stato più basso.

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