Portogallo al voto, i socialisti verso la vittoria ma resta il nodo alleanze

Secondo i sondaggi verrebbe promosso il premier uscente Costa, che però non raggiungerebbe la maggioranza assoluta. Tra i risultati rivendicati dal suo esecutivo: meno austerity, aumento di pensioni e salario minimo e buoni rapporti con Bruxelles

Antonio Costa, Foto Ansa EPA/ANTONIO COTRIM

Domenica i portoghesi si recheranno alle urne per il rinnovo di 230 seggi del Parlamento nazionale. Gli ultimi sondaggi prevedono la vittoria del Partito Socialista, in calo però rispetto alle ultime legislative e accreditato del 39% delle intenzioni di voto, mentre il Partito social-democratico (di centrodestra) si attesterebbe attorno al 22-23%. Come nel caso della vicina Spagna, il problema non è tanto chi vincerà le elezioni, ma la governabilità del Paese. Sono infatti incerti i destini della coalizione di Governo che il premier uscente, Antonio Costa, era inaspettatamente riuscito a costruire nel 2015 con la sinistra radicale del Bloco de Esquerda e il Partito Comunista, conquistando una premiership che sembrava irraggiungibile.

Tiene la sinistra

Il Bloco di Catarina Martins sembra essere stato premiato per la linea pragmatica tenuta nel corso della legislatura, ed è accreditato di un 10% delle preferenze, risultato immutato rispetto alle passate elezioni; comunisti e Verdi insieme dovrebbero raggiungere il 7% (-1%), mentre la grande sorpresa potrebbe arrivare dagli animalisti-ecologisti del Pan, al 4% (+2,5%).

I risultati della sinistra al Governo

E invece la coalizione di sinistra non solo è riuscita a tenere in piedi il Governo per tutta la legislatura, ma ha anche rimesso in piedi l’economia del Paese, considerato nell’Ue un esempio virtuoso. Il premier rivendica gli aumenti delle pensioni e del salario minimo, ma anche una crescita economica al 2%, la riduzione del deficit pubblico e del rapporto debito pubblico/Pil, la diminuzione del tasso di disoccupazione al 6,5% - livello più basso degli ultimi 28 anni - e passaggio alla settimana di lavoro di 35 ore. Grazie alla politica di facilitazione fiscale con zero tasse per i pensionati stranieri che scelgono di prendervi la residenza, il Paese è diventato anche il buen retiro di molti italiani. 

La campagna elettorale

Nell'ultimo dibattito fra i candidati, Costa non ha risparmiato frecciate e critiche ai leader degli altri partiti della coalizione. Il suo obiettivo è quello di confermare l'equilibrio attuale: mantenere l'appoggio parlamentare delle altre forze di sinistra senza che queste abbiano eccessiva voce in capitolo.

I problemi del Paese

A preoccupare i vertici dello Stato è il costante invecchiamento demografico del Paese, dopo l'emigrazione negli ultimi anni dei cittadini più giovani in cerca di opportunità lavorative all’estero. Negli ultimi mesi i cittadini hanno manifestato per denunciare mancati investimenti pubblici nelle infrastrutture, nei servizi pubblici di base e a tutela dell'ambiente, contratti di lavoro molto precari, mancato aumento degli stipendi per alcune categorie professionali - tra cui gli autotrasportatori - e crisi abitativa, con prezzi delle case alle stelle.

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