Rivolta contro la legge anti-burqa. Polizia: "Non è priorità". Medici: "Non l'applicheremo"

Succede in Olanda. Le forze dell'ordine manteranno le maglie larghe. Personale medico e di trasporto pubblico pronto a non intervenire

Il divieto c’è, ma non si applicherà. Il burqa continua a far discutere e dividere, in questo caso nei Paesi Bassi. Qui già nel 2005 l’estrema destra aveva chiesto il divieto, per le donne islamiche, di indossare l’indumento che copre integralmente la persona, non permettendo di vedere se non gli occhi, comunque velati. L’esito dei dibattito politico è sfociato nella nuova normativa che mette al bando il burqa tutti gli edifici pubblici e mezzi di trasporto pubblico. Prevista una multa di 150 euro in caso di trasgressione. Ma i primi a trasgredire saranno proprio loro, gli olandesi.

Polizia, personale ospedaliero e personale del trasporto pubblico hanno però già detto di non voler attuare le disposizioni normative. Le forze dell’ordine, stando a quanto riportato dai media nazionali, non intendono fare della nuova legge una questione di alta priorità, e quindi si chiuderanno gli occhi. Di conseguenza, le compagnie di trasporto pubblico hanno già incaricato il personale – autisti e controllori – di ignorare le infrazioni della legge anti-burqa.

Nei fatti dunque “la legge è impraticabile”, chiarisce il portavoce dei trasporti pubblici al quotidiano olandese AD. “La polizia ci ha comunicato che non interverrà a contestazioni su treni, autobus o metro prima di mezz’ora, e questo implica che saremmo bloccati. Il servizio non può essere interrotto”. Come spiega, nel caso in cui ad una donna completamente coperta venga intimata a non salire a bordo o scendere, il personale di trasporto non avrebbe alcun supporto delle forze dell’ordine in caso di resistenze.

Oltretutto, “non spetta agli impiegati dei trasporti imporre la legge e distribuire multe”, continua il portavoce. Quindi, se i poliziotti non ci sono, le regole non si impongono. Lo stesso vale per gli ospedali. La Federazione olandese dei centri medici universitari ha spiegato la stessa cosa, ossia che “non dovrebbero essere gli ospedali incaricati di questo compito, ma alla polizia e alla magistratura”. Anche nei centri medici, dunque, niente applicazione della legge.

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Non ci sono cifre ufficiali, ma si stima che le donne interamente coperte dal burqa nei Paesi Bassi oscillino tra 200 e 400. Quante siano effettivamente, sembra che cambierà poco per loro. Amsterdam, Utrecht e Rotterdam sono destinate a rimanere città libere dalla legge anti-burqa, e molti altri centri sembrano intenzionati a seguire l’esempio.

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