Ristrutturazione e 18mila licenziamenti, ecco il piano per salvare Deutsche Bank

L'amministratore delegato Sewing gestirà la trasformazione che riporterà l'istituto ad abbandonare le ambizioni di trading internazionale per dedicarsi di nuovo, e principalmente, al retail

Deutsche Bank ha annunciato un piano di ristrutturazione lacrime e sangue che dovrebbe salvare l'istituto tedesco. La banca prevede il taglio di 18 mila dipendenti, pari al 19% degli attuali 92 mila addetti, entro il 2022. Il piano servirà a liberare capitale che verrà restituito ai soci, che non saranno quindi chiamati a nuove ricapitalizzazioni, per 5 miliardi entro il 2022. Nel piano di Deutsche Bank anche 13 miliardi di investimenti per l'innovazione tecnologica.

L'uomo della restaurazione

A gestire questa difficile che mira a ridimensionare le ambizioni di Deutsche Bank, che negli ultimi 20 anni ha tentato di scalare Wall Street, diventando una banca globale sul modello di Goldman Sachs, sarà l'amministratore delegato Christian Sewing, che avrà il compito di riportare l'istituto a essere il polmone finanziario dell'industria tedesca. "Sono consapevole che nel ricostruire la nostra banca stiamo facendo tagli profondi. Personalmente mi rammarico profondamente per l'impatto che questo avrà su alcuni di voi. Nell'interesse a lungo termine della nostra banca, tuttavia, non abbiamo altra scelta che affrontare questa trasformazione in modo decisivo. Solo così potremo costruire sulla nostra storia di lunga data e rendere Deutsche Bank una banca leader ancora una volta”, ha dichiarato Sewing.

Tagli nell'investment Usa

Il grosso dei tagli si concentrerà soprattutto sulle attività di investment banking Usa, la negoziazione di titoli, destinata a ridursi fino a scomparire. Oltre ai tagli al personale è prevista la creazione di una bad Bank, dove far confluire fino a 74 miliardi di dollari di attività finanziarie rischiose non core (in particolare derivati di vecchia data), che dovranno essere custodite o vendute. La ristrutturazione prevede il forte ridimensionamento o la chiusura delle attività di trading al di fuori dall'Europa spostando il cuore delle attività dall'investment al retail e alla gestione patrimoniale.

Ritorno al Dna originale

La banca continuerà a offrire un servizio di finanza aziendale, emettendo nuove azioni per i clienti. Ma non effettuerà più operazioni di vendita e di trading per gli investitori che vogliono comprare e vendere azioni. Questo business non è mai stato nel dna di Deutsche, che era specializzata nella compravendita di obbligazioni a reddito fisso. I titoli azionari sono stati un'attività aggiuntiva, avviata per poter dire di essere una banca "a servizio completo" e, più recentemente, per ridurre il rischio al di fuori della sua attività principale, vista la crisi del mercato delle attività a reddito fissi.

Le perdite negli ultimi due anni

Negli ultimi due anni, effettivamente Deutsche ha molto ampliato il suo business azionario. Col risultato che la sua unità azionaria ha perso circa 600 milioni di euro all'anno. Il modello è quello dell'Ubs, che aveva problemi analoghi, anche se il core business della banca svizzera è la gestione patrimonaiale non i servizi alle grandi aziende. Per cambiare pelle alla banca Sewing si è dato tre anni di tempo, un triennio di 'lacrime e sangue' per la banca e per lui una prova del fuoco. Se riuscirà nell'intento di traghettare Deutsche fuori dalla secche del trading, verso un business più sicuro e tradizionale diventerà uno dei più potenti amministratori delegati del Paese.

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