Il Pd rumeno vuole un referendum contro le nozze gay

I socialdemocratici, al governo insieme ai liberali, si schierano in difesa della “famiglia tradizionale”. E chiedono di modificare la Costituzione: il matrimonio non più unione “tra coniugi” ma “tra un uomo e una donna” 

EPA/BOGDAN CRISTEL

La Romania potrebbe a breve organizzare un referendum per modificare la Costituzione con l'obiettivo di rendere impossibile il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Ma quello che colpisce di più è che a guidare la battaglia in difesa della famiglia tradizionale siano le forze politiche progressiste e liberali, proprio le stesse che altrove in Europa si battono per il riconoscimento dei diritti delle coppie gay.

Il referendum anti-matrimoni gay

“Abbiamo deciso di organizzare un grande raduno sostegno della famiglia tradizionale e questo per togliere ambiguità circa l'approccio del notsro partito a questo problema", ha detto Liviu Dragnea, leader del Partito socialedemocratico rumento, parente stretto in Europa del Partito democratico italiano. 

Cambiare la definizione di famiglia nella Costituzione rumena è una delle priorità legislative dei socialdemocratici, che includono anche la modifica del codice penale e una nuova legge sullla sicurezza nazionale. Il vice primo ministro Paul Stanescu ha dichiarato che un referendum sulla ridefinizione della famiglia potrebbe essere organizzato a maggio. Tuttavia, occorre prima approvare la legge sui referendum, che è attualmente in discussione al Parlamento.

Questione di definizioni

La Camera dei Deputati ha adottato nel maggio scorso l'iniziativa dei cittadini che mira a cambiare la definizione di famiglia nella Costituzione della Romania. Nel 2016, la Coalizione per la famiglia ha raccolto tre milioni di firme a sostegno di questa iniziativa nel 2016. Allo stato attuale, la Costituzione rumena definisce la famiglia come il matrimonio “tra coniugi”, senza alcun riferimento di genere. Il che apre la strada ai matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Per questo, i socialdemocratici e i promotori dell'iniziativa vogliono modificare il testo in modo da inserire il matrimonio come l'unione tra un uomo e una donna. Una misura che renderebbe quindi impossibile il matrimonio gay in Romania.

La comunità LGBT protesta e per il prossimo 12 maggio ha indetto una mobilitazione davanti al palazzo del governo a Bucarest.

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