Giovani, migranti e sicurezza, le priorità di Strasburgo per il bilancio Ue

Il Parlamento approva la sua posizione sul budget comunitario ma gli Stati non hanno ancora concordato la loro

© European Union 2018 - Source : EP

Maggiori fondi per giovani, ricerca, occupazione e lotta al cambiamento climatico, risorse adeguate per nuove sfide come migrazione, difesa e sicurezza e no alla riduzione dei finanziamenti per politiche agricole e fondi di coesione. Sono questi i punti principali della posizione del Parlamento europeo sul bilancio pluriennale dell'Unione europea. La risoluzione, approvata con 429 voti a favore, 207 contrari e 40 astensioni, lamenta però il fatto che gli Stati membri non abbiano compiuto progressi significativi nella ricerca di una loro posizione comune.

Gli eurodeputati hanno confermato le loro priorità: fissare a 120 miliardi di euro la dotazione finanziaria del programma di ricerca Horizon Europe, mentre la proposta della Commissione prevede 83,5 miliardi; rafforzare il piano strategico europeo degli investimenti, il cosiddetto piano Juncker; incrementare i finanziamenti per le infrastrutture di trasporto e per le piccole e medie imprese; mantenere il finanziamento delle politiche agricole e di coesione a lungo termine; raddoppiare le risorse per affrontare la disoccupazione giovanile e triplicare le risorse per Erasmus+; fissare il contributo dell'Ue per gli obiettivi climatici a un minimo del 25 per cento della spesa del bilancio pluriennale per poi portarlo al 30 per cento il prima possibile e comunque entro il 2027.

Per quanto riguarda la riforma delle entrate, i deputati hanno sottolineato che il sistema attuale è complesso e non comprensibile per i cittadini e hanno chiesto l'introduzione di risorse proprie che siano basate, per esempio, su un nuovo regime di tassazione delle imprese, comprese le grandi imprese del digitale, sui proventi del sistema di scambio delle quote di emissione e su una tassa sulla plastica. Il Parlamento è pronto ad avviare i negoziati, ma questi potranno avere inizio solo quando il Consiglio avrè raggiunto una posizione comune. Su questo aspetto, gli eurodeputati si attendono che si raggiunga un accordo prima delle elezioni di maggio così da evitare battute d'arresto sull'avvio dei nuovi programmi a causa dell'adozione tardiva del quadro finanziario pluriennale. Del bilancio dell'Ue, circa il 94 per cento e' destinato a cittadini, città, regioni, agricoltori e imprese. Il restante 6 per cento viene impiegato nelle spese amministrative dell'Ue.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • I lavoratori stranieri bocciano l'Italia: “Economia senza prospettive”. Meglio il Vietnam

  • Meloni contro l'Ue: “Blocca seggiolini auto anti-abbandono”. Ma è davvero così?

  • Cinque posti dove sei pagato solo per viverci. E c'è anche l'Italia

  • Migranti, M5s: "Porti chiusi senza intesa Ue". Ma la Francia: "Prima sbarchi, poi solidarietà"

  • Migranti, il governo tedesco si spacca sulla 'solidarietà' all'Italia

  • Regno Unito nuova Singapore, paura Ue: con la Brexit Londra mega paradiso fiscale

Torna su
EuropaToday è in caricamento