L'addio all'ora solare un bene per l'Italia: risparmi per 160 milioni l'anno

Secondo le stime di Terna ci sarebbe un beneficio elettrico complessivo annuo di circa 800 milioni di kWh, corrispondenti a 400 mila tonnellate di CO2 in meno in atmosfera

Foto Mathieu Cugnot - © European Union

L'ora legale tutto l'anno garantisce il massimo beneficio in termini di risparmi energetici: ai circa 500 milioni di kilowattora che già si risparmiano mediamente con il sistema di ora legale attualmente in atto (ossia per i mesi da aprile a ottobre) si aggiungerebbero, infatti, altri 300 milioni di kWh se si estendesse il regime di ora legale anche ai periodi invernali (ossia per i mesi da novembre a marzo), per un beneficio elettrico complessivo annuo di circa 800 milioni di kWh, corrispondenti a 400 mila tonnellate di CO2 in meno in atmosfera. Il risparmio economico annuo complessivo ammonterebbe invece a 160 milioni di euro.

La decisione del Parlamento europeo

È quanto emerge da uno studio di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, che con riferimento alla decisione di abolire i cambi di ora semestrali nell'Ue a partire dal 2021, presa dal Parlamento europeo il 26 marzo 2019, ha effettuato un'analisi sulle ricadute per il sistema elettrico italiano in termini di sicurezza e adeguatezza. Il gestore di rete ha preso in esame sia lo scenario attuale sia quello previsionale, simulando l'effetto dei diversi regimi orari (ovvero ora legale tutto l'anno o ora solare tutto l'anno) che il nostro Paese dovrà scegliere di adottare dal 2021.

I benefici del ritorno dell'ora legale

Con il ritorno dell'ora legale in Italia, nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo, arriveranno comunque dei benefici in bolletta per 100 milioni di euro e 250 mila tonnellate in meno di CO2 in atmosfera. Per effetto dello spostamento delle lancette degli orologi un'ora in avanti per i prossimi sette mesi, Terna stima un minor consumo di energia elettrica pari a circa 510 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di circa 200 mila famiglie. Considerando che un kilowattora costa in media al cliente domestico tipo circa 20 centesimi di euro al lordo delle imposte (secondo l'ultimo aggiornamento dell'Arera a partire dal 1° aprile 2019), la stima del risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2019 è pari a circa 100 milioni di euro.

Meno Co2

Dal punto di vista ambientale, Terna stima minori emissioni di anidride carbonica in atmosfera pari a 250 mila tonnellate. Nel periodo primavera-estate, i mesi che segnano il maggior risparmio energetico stimato da Terna sono aprile e ottobre che complessivamente, con circa 350 milioni di kilowattora, rappresentano i due terzi del risparmio totale. Spostando in avanti le lancette di un'ora si ritarda l'utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, l'effetto 'ritardo' nell'accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità.

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