La Nestlè non ha l'esclusiva della forma del Kit Kat, possono esistere altri snack simili

Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell'Ue che ha rigettato il ricorso della multinazionale svizzera dopo una battaglia legale durata 16 anni contro un'azienda concorrente, la Mondelez, che potrà ora continuare a vendere il suo Kvikk Lunsj

Foto Ansa - PA/Fredrik Hagen NORWAY OUT

La forma del Kit Kat non può essere un marchio registrato e quindi altre aziende di dolciumi possono produrre snack simili. Dopo una battaglia legale durata 16 anni la Nestlè dovrà arrendersi al fatto che uno dei suoi prodotti più famosi e venduti possa avere delle imitazioni o dei “cugini”. La Corte di Giustizia dell'Ue ha respinto il ricorso della multinazionale svizzera che chiedeva di registrare come marchio dell'Unione la forma della barretta di cioccolato a 4 dita ritenendo che la sua forma fosse così famosa in tutta Europa da essere diventata un marchio distintivo.

La battaglia inizia nel 2002

Il caso è nato nel 2002, quando la Nestlè ha chiesto all'Euipo, l'Ufficio dell'Ue per la proprietà intellettuale, di registrare come marchio dell'Unione europea il segno tridimensionale che corrisponde al Kit Kat. Ma nel 2007 un'azienda concorrente, la Mondelez che produce uno snack molto simile, ha chiesto all’Euipo di annullare la registrazione. Nel 2012, l’agenzia ha respinto inizialmente tale domanda, considerando che il marchio della Nestlé aveva acquisito un carattere distintivo in seguito all’uso che ne era stato fatto nell’Unione. La Mondelez ha fatto però ricorso contro la decisione e oggi ha avuto ragione. Secondo Lussemburgo benché sia stato dimostrato che il marchio aveva acquisito un carattere distintivo in 10 paesi (Danimarca, Germania, Spagna, Francia, Italia, Paesi Bassi, Austria, Finlandia, Svezia e Regno Unito), lo stesso non si poteva dire in tutti gli altri Paesi, in particolare in altri 4 Stati membri, Belgio, Irlanda, Grecia e Portogallo.

L'origine di Kit Kat e Kvikk Lunsj

La Mondelez potrà continuare quindi a commercializzare e vendere la sua tavoletta di cioccolato norvegese, la Kvikk Lunsj, che significa Pasto Veloce, in tutta l'Unione Europea. I due snack sono molto più antichi di quanto si possa pensare, quello norvegese fu creato nel 1937, solo due anni dopo che il Kit Kat aveva invaso gli scaffali del Regno Unito.

Potrebbe interessarti

  • Crociere da record, 7 milioni passeggeri nell'Ue: Italia prima destinazione

  • "Provoca terremoti", chiude il più grande giacimento di gas naturale d'Europa

  • Sciopero Ryanair a fine agosto, ecco perché i piloti minacciano lo stop di 48 ore

  • Alta velocità Napoli-Bari, oltre 100 milioni dalla Commissione Ue

I più letti della settimana

  • "Provoca terremoti", chiude il più grande giacimento di gas naturale d'Europa

  • Alta velocità Napoli-Bari, oltre 100 milioni dalla Commissione Ue

  • Crisi governo, Bruxelles 'promuove' Conte: "Ha fatto bene in contesto problematico"

  • "Il reddito di cittadinanza anche a noi", in Belgio favorevoli 6 su 10

  • Carbone, 5 Paesi Ue continuano a produrlo. Dal 1990 consumo dimezzato

  • Migranti, la Lega musulmana all'Ue: "Aiutare l'Italia"

Torna su
EuropaToday è in caricamento