Minori, il Parlamento Ue chiede una stretta sulla criminalità online

La risoluzione dell'assemblea di Strasburgo mira a contrastare abusi e sfruttamento sessuale attraverso maggiori controlli sul web e una più stretta collaborazione tra gli Stati membri. Attenzione anche al dramma dei migranti non accompagnati

EPA/FRANCIS R. MALASIG

Più controlli sul web. Una maggiore cooperazione tra le forze dell'ordine dei diversi Stati membri. E un aumento dei fondi per le attività di contrasto agli abusi e per il sostegno psicologico alle vittime. Il Parlamento europeo ha approvato oggi una risoluzione che impegna gli stati dell'Ue a una maggiore tutela dei minori, in particolare di quanti, da migranti, sono più vulnerabili di fronte allo sfruttamento anche di carattere sessuale. 

"Gli Stati membri devono fare di più, meglio e più rapidamente per garantire una tolleranza zero contro gli abusi sessuali su minori online e offline - dice la relatrice del testo Anna Maria Corazza Bildt, eurodeputata del Ppe - L'accento dovrebbe essere posto sulla rimozione alla fonte del materiale illegale e sul blocco quando ciò non è possibile, con procedure e salvaguardie più rapide. Esortiamo inoltre l'industria di internet ad assumersi la propria parte di responsabilità nell'elaborare soluzioni innovative per proteggere i bambini". 

Le proposte

Secondo l'Assemblea di Strasburgo le pagine web contenenti materiale pedopornografico devono essere rapidamente rimosse e, quando ciò non è possibile, gli Stati membri devono bloccare l'accesso a tali pagine all'interno del loro territorio nazionale. Le autorità nazionali dovrebbero rafforzare la collaborazione con l'industria delle tecnologie dell'informazione, con i paesi terzi e con Interpol, per velocizzare le procedure di notifica e rimozione nei casi in cui i contenuti illegali siano resi disponibili da paesi terzi. Il testo raccomanda inoltre di stilare liste nere di siti web contenenti abusi sessuali su minori, da condividere tra gli Stati membri, con Europol ed Interpol e con i fornitori di servizi Internet. 

Per proteggere i minori dagli abusi e dallo sfruttamento sessuale sono fondamentali risorse finanziarie e umane adeguate, un maggiore scambio transfrontaliero di informazioni e tecniche investigative digitali aggiornate. 

Combattere le minacce online per i bambini 

I deputati vogliono misure specifiche per combattere nuove forme di criminalità online, come la pubblicazione di immagini intime per vendetta e l'estorsione sessuale. Gli Stati membri che non lo hanno ancora fatto dovrebbero criminalizzare l'adescamento di minori e lo stalking online. I deputati sottolineano inoltre che i minori migranti sono particolarmente vulnerabili agli abusi, alla tratta e allo sfruttamento sessuale e chiedono una cooperazione giudiziaria e di polizia rafforzata e un rapido scambio di informazioni per rintracciare i minori scomparsi. 

Scambio di informazioni 

La risoluzione esorta gli Stati membri a introdurre il controllo obbligatorio dei precedenti penali per le persone che si candidano a svolgere attività lavorative o di volontariato che prevedano contatti con minori e a "scambiarsi sistematicamente informazioni sugli individui che presentano un rischio per i minori". I responsabili di reati sessuali non devono essere in grado di spostarsi inosservati da uno Stato membro all'altro e poter lavorare con minori 

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Il Parlamento rileva che la maggior parte dei casi di abuso e sfruttamento sessuale dei minori non sono segnalati e invita gli Stati membri a sviluppare o rafforzare le linee telefoniche di assistenza ai minori, che dovrebbero essere gratuite, confidenziali e disponibili 24 ore su 24, per fornire aiuto e sostegno alle vittime e garantire il loro diritto fondamentale di essere ascoltate. Infine, gli eurodeputati esortano gli Stati membri a garantire che le vittime ricevano assistenza legale e sostegno psicologico. 

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