Ministri in Europa: zero assenze per Costa e Bonafede, Toninelli e Salvini i meno presenti

Dopo poco più di un anno di governo, c'è chi si è visto spesso alle riunioni a Bruxelles e Lussemburgo e chi non si è mai palesato. In termini assoluti, Tria, Moavero e Centinaio sono quelli che hanno partecipato a più meeting con i colleghi Ue

C'è chi ha partecipato a quasi tutte le riunioni, come Giovanni TriaGian Marco Centinaio. Chi si è visto solo una volta, come i 5 stelle Danilo Toninelli e Giulia Grillo o il leghista Marco Bussetti. E chi ancora, come il vicepremier Matteo Salvini, non si è mai visto dalle parti di Bruxelles o di Lussemburgo, dove regolarmente si svolgono i Consigli dell'Unione europea, ossia le riunioni dei ministri europei in cui si decidono le leggi e gli indirizzi politici che riguardano la vita di oltre 500 milioni di cittadini.

Dopo poco più di un anno dal giuramento al Quirinale, l'attivismo dei principali membri della squadra di Giuseppe Conte in Europa fa segnare, in linea generale, un buon risultato in termini di presenze. Ma pesano le assenze di 'spessore' dei due leader della maggioranza di governo: già, perché se Salvini ha disertato tutte e 6 le riunioni formali con i colleghi Ue, l'altro vicepremier, Luigi Di Maio, non ha fatto molto meglio, lasciando la sua sedia vuota in 4 occasioni su 6 al tavolo del Consiglio Lavoro (uno dei due settori di sua competenza, l'altro è lo Sviluppo economico, dove si è visto 1 sola volta).

Restando sul fondo della classifica, anche Toninelli ha mancato l'appuntamento con i colleghi Ue 7 volte su 8, anche se va detto che solo in 4 occasioni la sua presenza era dovuta: il Consiglio Ue di riferimento è ai Trasporti, Telecomunicazioni ed Energia e il ministro pentastellato si occupa solo del primo tavolo, mentre gli altri due sono di competenza dello Sviluppo economico.

Hanno visto Bruxelles una sola volta anche il ministro all'Istruzione Bussetti (su 2 riunioni) e la titolare della Salute, la 5 stelle Grillo (su 3 meeting). Andando dall'altra parte della classifica, sono 3 ministri del M5s a brillare per le zero assenze in registro: Sergio Costa (Ambiente, 4 su 4), Alfonso Bonafede (Giustizia, 3 su 3) e Barbara Lezzi (Coesione, 2 su 2). Bene anche la ministra della Difesa Elisabetta Trenta, assente solo 1 volta su 4.

Un ragionamento a parte va fatto per i ministri Tria (Economia), Enzo Moavero Milanesi (Esteri) e Centinaio (Agricoltura): in termini assoluti, sono quelli che hanno partecipato a più riunioni Ue, anche perché fanno parte dei Consigli che di norma si riuniscono di più a Bruxelles e Lussemburgo (le sedi ufficiali dei Consigli formali dell'Ue). Centinaio è stato presente 6 volte su 10, mancando solo nelle riunioni incentrate sulla pesca, in cui è stato sostituito dal sottosegretario del Carroccio Manzato. Moavero ha presenziato in 8 Consigli Esteri su 13, mancando solo in quelli che trattavano di cooperazione e presenziando anche ad alcuni Consigli Affari generali in cui si è discusso di bilancio Ue e Brexit. Tria ha mancato solo 2 Ecofin su 10. Ma al di là delle presenze certificate, a Bruxelles lo conoscono benissimo visto che per settimane ha fatto la spola tra Roma e la capitale europea per evitare bocciature e procedure d'infrazione sui conti italiani. 

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