"Le navi militari Ue non sbarchino i migranti solo in Italia", ma a Vienna non c'è accordo

Niente intesa tra i ministri della Difesa europei sulla richiesta di Roma di riformare la missione Sophia. Mogherini: "Spero in un risultato concreto nelle prossime settimane"

L'Italia ha chiesto che le navi militari della missione Sophia non portino i migranti salvati nel Mediterraneo solo in Italia. L'Austria propone di impiegare i militari per le operazioni di Frontex, la guardia costiera europea, e contenere cosi' i flussi migratori. Ma su entrambe le richieste presentate oggi a Vienna nel corso della riunione dei ministri della Difesa degli Stati membri, l'Ue si è divisa. 

La riforma di Sophia

Al centro delle discussioni la riforma di Sophia, ossia la missione Ue che prevede l'impiego di navi militari per le operazioni di controllo delle frontiere e soccorso dei migranti nel mar Mediterraneo. L'Italia chiede a gran voce che la navi militari che soccorrono migranti non sbarchino solo in Italia, come previsto dalle regole attuali. “Un principio che noi consideriamo inaccettabile e che vogliamo rivedere – ha detto la ministra della Difesa Elisabetta Trenta - Come? Attraverso l'introduzione di un meccanismo di rotazione dei porti” e “istituendo un'Unità di coordinamento assimilata a Frontex, che si occuperà proprio di assegnare il porto al paese competente ogni qualvolta una nave della missione Sophia presterà soccorso in mare”.

Mogherini fiduciosa

Richiesta che, a quanto si apprende, non avrebbe trovato consensi, a parte una tiepida apertura della Germania: “Oggi mi sento delusa perché ho visto che l'Europa non c'è, ma sono fiduciosa”, ha detto la stessa Trenta a margine della riunione con i colleghi. Anche l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Federica Mogherini, spera “in un risultato concreto nelle prossime settimane, non è un esercizio facile, ma ritengo che sia un dovere: in questi mesi l'Ue ha dimostrato che è in grado di fare la differenza nel Mediterraneo e perdere questo bene sarebbe un grande passo indietro per tutti gli Stati membri e sarebbe negativo per la sicurezza del Mediterraneo”. 

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