Migranti, dall'Ue altri 600 milioni alla Turchia. Ankara: “Ne fermeremo 400mila in un anno”

Nonostante la guerra contro i curdi in Siria il patto sui rifugiati va avanti. La Commissione: “Grazie all'intesa oltre mezzo milione di bambini possono andare a scuola”

Nonostante l'attacco ai curdi nel Nord della Siria, che è stato condannato quasi unanimemente sullo scenario internazionale, l'Unione europea continua a portare avanti il suo patto sui migranti con la Turchia.

Lo stanziamento

La Commissione europea sta mobilitando altri 663 milioni di euro in aiuti umanitari che finiranno alla gestione dei i rifugiati nei campi profughi in Turchia. “Il sostegno dell'Ue ha avuto un impatto reale sui rifugiati ospitati in Turchia. Grazie al sostegno dell'Ue oltre 1,6 milioni di rifugiati possono soddisfare le loro esigenze di base e oltre mezzo milione di bambini rifugiati va a scuola”, ha rivendicato il commissario agli Aiuti umanitari, Christos Stylianides. Il programma dovrebbe servire a sfamare e a fornire assistenza ai rifugiati, principalmente quelli scappati dalla guerra civile siriana, e dovrebbe garantire inoltre che oltre mezzo milione di bambini frequentino la scuola regolarmente nonché a fornire altri tipi di supporto, come l'accesso ai servizi sanitari e di protezione internazionale.

Fermare i migranti

Ma più banalmente, e concretamente, servirà a fare sì che dei rifugiati continui a occuparsi il governo di Ankara e ad evitare che vengano lasciati entrare in Europa, il fine principale per molti Paesi membri. A maggior ragione adesso con la nuova guerra, voluta proprio da Recep Tayyip Erdoğan, sta peggiorando di nuovo la situazione. La polizia di frontiera e la gendarmeria turca hanno fermato quasi 2mila migranti irregolari solo nelle giornate di ieri e oggi, mentre cercavano di attraversare la frontiera nord-occidentale del Paese e raggiungere la Grecia e l'Unione europea. Tra i fermati, fanno sapere le autorità turche, migranti provenienti da Afganistan, Pakistam, Iran,Marocco, Egitto, Libia, Siria, Iraq.

L'impegno

Lo scorso 2 ottobre il ministro degli Interni turco, Suleyman Soylu, aveva dichiarato che ben 315 mila migranti irregolari sono stati fermati in Turchia nei primi mesi del 2019, cifra destinata a superare quota 400 mila entro la fine dell'anno. Numeri in aumento, perché sempre in base ai dati forniti dal ministero degli Interni, nel 2018 in Turchia sono stati fermati 268 mila migranti che, sprovvisti di documenti, tentavano di raggiungere il confine con l'Ue.

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