Il premier ceco Babis con la Lega: Ue non deve aiutare i migranti che arrivano dal mare

Il leader del partito che a Strasburgo siede tra i liberali: "Non fuggono dalla guerra". Ma l'Onu lancia l'allarme: "Dal blocco delle navi conseguenze devastanti"

I migranti sulla Diciotti - ANSA/ORIETTA SCARDINO

L'Unione europea non dovrebbe aiutare e proteggere i migranti che arrivano dal Mediterraneo perché "si tratta di migranti economici che non fuggono dalla guerra". Lo ha dichiarato in una intervista al quotidiano tedesco "Bild" il premier ceco Andrej Babis. Il leader del partito di centrodestra Ano 2011, che a Strasburgo siede nelle fila dei Liberali Alde, ha sottolineato il fatto che il continente africano è luogo di una serie di conflitti, come in Somalia e in Eritrea, e ha puntato il dito contro il fatto che i migranti per il loro viaggio in Europa pagano "da 2 mila a 5 mila euro" facendo guadagnare alle organizzazioni dei trafficanti di esseri umani “fino a 5 miliardi” di euro, ma senza spiegare da quale fonte ha ricavato questi dati. Per Babis l'Ue dovrebbe "aiutare le persone dove sono nate".

"Difendiamo la nostra civilità"

L'Europa, ha detto, “non può agire diversamente sulla migrazione di America, Canada, Australia”, perché “dobbiamo anche difendere la civiltà che i nostri antenati hanno costruito, la nostra cultura". Secondo il premier le prossime elezioni al Parlamento europeo mostreranno "che cosa la maggioranza silenziosa pensi dell'immigrazione illegale".

Onu: "Da blocco navi Ond conseguenze dvastanti"

Ma per l'Onu le conseguenze dello stop alle navi delle Ong da parte del governo guidato dalla Lega di Matteo Salvini e dal Movimento 5 Stelle sta avendo conseguenze “devastanti”. "Il Governo italiano ha negato l'ingresso di navi di soccorso delle Ong. Questo tipo di atteggiamento politico e di altri sviluppi recenti hanno conseguenze devastanti per molte persone già vulnerabili", ha affermato il neo Alto commissario per i Diritti Umani Michelle Bachelet a Ginevra, annunciando l'invio di personale Onu in Italia. "Anche se il numero dei migranti che attraversano il Mediterraneo è diminuito, il tasso di mortalità per coloro che compiono la traversata è risultato nei primi sei mesi dell'anno ancora più elevato rispetto al passato", ha denunciato.

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