Juncker scrive a Conte: "Pronti a coordinare cellula di crisi, ma no a soluzioni ad hoc"

Il presidente della Commissione europea risponde alle lettere del premier Conte e ribadisce la necessità di riformare il sistema d'asilo Ue

Si' al coordinamento dell'unità di crisi Ue proposta dal governo italiano, ma "soltanto come tappa in direzione di un quadro più stabile" ed evitando il ricorso a soluzioni ad hoc come quelle promosse in queste settimane da Roma. E' quanto si legge nella risposta che il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker alle lettere del premier Giuseppe Conte in cui si chiede un maggior impegno dell'Unione sul fronte dei migranti. 

L'unità di crisi

"La Commissione è pronta a svolgere pienamente la sua funzione di coordinatrice" della cellula di crisi suggerita dal premier Conte, "ma soltanto come tappa in direzione di un quadro più stabile", scrive Juncker. E "non va però dimenticato che l'Ue non ha competenza per determinare il luogo/porto sicuro da usare per gli sbarchi in seguito a un'operazione di ricerca e salvataggio in mare".

I centri regionali di sbarco

Il presidente della Commissione promette che l'esecutivo comunitario "continuerà a lavorare ininterrottamente per tutta l'estate, da un lato per sostenere - entro i limiti del suo mandato - gli sforzi degli Stati membri, dall'altro per preparare le proposte legislative da presentare in settembre per rafforzare la guardia di frontiera e costiera europea e rendere più efficace la politica di rimpatrio". Juncker apre anche sui centri regionali di sbarco: "Sarà prioritario - dice - esaminare il modo in cui potrebbero funzionare i 'centri controllati' negli Stati membri dell'Ue e il sostegno che può essere fornito dall'Unione" e allo stesso tempo "sarà portata avanti la realizzazione di piattaforme di sbarco regionali, in stretta cooperazione con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, anche in previsione della riunione con tutti i paesi del Mediterraneo da essi indetta per il 30 luglio".

La riforma di Dublino

Infine, Juncker si rallegra che la presidenza austriaca "stia proseguendo il lavoro sulla riforma del sistema europeo comune di asilo, con il pieno sostegno della Commissione". "A questo scopo sara' essenziale, come Lei sottolinea, la riforma del regolamento Dublino", si legge ancora nella lettera: "Come dichiarato dal Consiglio europeo, trovare il giusto equilibrio tra responsabilità e solidarietà significherà tener conto delle persone sbarcate in seguito alle operazioni di ricerca e salvataggio".

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