L'autogol del poster sui migranti con donna velata: "È islamofobo”. E il Parlamento lo ritira

L’immagine per la campagna sulle prossime elezioni con l’invito a lavorare insieme per gestire il fenomeno migratorio. Ma per il conservatore britannico Karim sembrava un invito a limitare l’ingresso di musulmani

Polemiche a Bruxelles per un manifesto del Parlamento europeo sull’immigrazione con una donna islamica come protagonista. In un poster creato per la campagna per invitare i cittadini a partecipare alle prossime elezioni europee a maggio, “This time I'm voting”, si vedono alcune persone sedute a terra vicino a un muro, e una di loro ha il velo in testa. A fianco alla foto, che era esposta nella piazza antistante l’ingresso del Parlamento europeo a Bruxelles, la scritta: "Perché abbiamo bisogno di lavorare insieme per gestire la migrazione".

Le critiche

Ma la scelta della foto non e’ piaciuta all'eurodeputato conservatore britannico, Sajjad Karim, che nel corso della seduta plenaria lo scorso primo ottobre a Strasburgo aveva obiettato che il manifesto poteva essere letto come un invito a gestire e "limitare l'ingresso dei musulmani in Europa". Giorni prima era scesa in campo anche la 'Rete europea contro il razzismo' (Enar) che si era detta preoccupata per il manifesto.

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"Le narrazioni islamofobiche ormai normali"

"Ringraziamo e ci congratuliamo con il Parlamento europeo per aver tolto questo manifesto xenofobo e islamofobo”, ha detto Michael Privot, direttore di Enar, secondo cui “il fatto che nessuno nell'amministrazione del Parlamento europeo abbia messo in discussione i toni di esclusione del manifesto mostra quanto siano diventate normali le narrazioni islamofobiche e antimigratorie". Il Parlamento Ue ha precisato che, preso atto delle preoccupazioni dell'eurodeputato, e’ stato il presidente Antonio Tajani a chiedere che i manifesti fossero ritirati a Bruxelles e a Strasburgo.

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