Rissa davanti a Macron tra agenti israeliani e francesi: "Con me questo non lo fate"

Il presidente transalpino in visita a Gerusalemme prova a entrare con i suoi uomini della sicurezza nella Chiesa di Sant'Anna, di proprietà di Parigi. Ma la security locale li blocca. E scatta la rissa

Era già successo una trentina d'anni fa a un suo predecessore, Jacques Chirac. E adesso è toccato a Emmanuel Macron scontrarsi con i rigidi protocolli delle forze dell'ordine di Israele. Uno scontro che ha sfiorato l'incidente diplomatico, proprio alla vigilia del grande evento organizzato in Israele per ricordare le vittime dell'Olocausto. 

Il fatto è accaduto il 22 gennaio, quando il presidente francese si è recato, come tradizione dei capi di Stato transalpini, alla Chiesa di Sant'Anna. La chiesa è stata donata nel 1855 ai francesi dalle autorità dell'Impero Ottomano ed è pertanto considerato da Parigi territorio francese. Israele, dunque, non ha giurisdizione. Secondo quanto riferiscono diverse fonti, poco prima dell'arrivo di Macron le forze di sicurezza israeliane dello Shin Bet avrebbero tentato di entrare nella basilica, probabilmente per verificare la sicurezza del luogo, ma ne sarebbe scaturito un diverbio con gli agenti della sicurezza francese già presenti nell'edificio.

Tale situazione si è ripetuta una volta che il presidente francese è giunto sul luogo: davanti a lui, è scoppiato un piccolo parapiglia tra agenti transalpini e israeliani. Macron a quel punto ha alzato la voce ed è intervenuto riprendendo il cordone di sicurezza della polizia israeliana: "Tutti conoscono le procedure. Non mi piace quello che avete fatto. Per favore ora andate via da qui. Nessuno voleva provocare nessuno. Per favore, rispettate le regole che sono state praticate per secoli. Tutti rispetteranno le regole", ha detto visibilmente agitato. Alla fine, Macron e i suoi uomini sono entrati nella chiesa, ma la vicenda ha avuto uno strascico diplomatico.

Secondo la posizione dello Shin Bet, il presidente francese si sarebbe "scusato per l'incidente, ha stretto le mani del personale di sicurezza e continuato la sua visita" nella Città Vecchia. "Quando la delegazione è arrivata alla Chiesa - ha proseguito un portavoce dello Shin Bet - c'è stata una discussione tra sicurezza francese e quella israeliana sull'ingresso nel luogo con il presidente francese. Macron ha chiesto che venissero rispettate le regole del posto, e in base ai termini concordati in anticipo, un agente dello Shin Bet e uno della polizia hanno scortato all'interno il presidente francese e la sua delegazione".

Un incidente simile era accaduto nel 1996 con il presidente francese Jacques Chirac, che ha affrontato le forze di sicurezza israeliane fuori dalla Chiesa del Santo Sepolcro che lo stavano proteggendo dai cittadini di Gerusalemme Est che cercavano di stringergli la mano.

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