Passa dalla sinistra a Le Pen, la lotta sovranista a Macron unisce gli estremi opposti

Un consigliere regionale del movimento di Melanchon ha deciso di appoggiare alle europee il Rassemblement National, i “soli che difendono la Francia e che possono fermare il presidente”

Si dice che spesso gli estremi opposti in politica si toccano, e a quanto pare questo in Francia è più vero che mai. Sta facendo scalpore nel Paese la scelta di Andréa Kotarac, consigliere regionale eletto con il movimento di estrema sinistra di Jean-Luc Mélenchon, la France Insoumise, di appoggiare il Rassemblement National di Marine Le Pen in vista delle elezioni europee del 26 maggio. Entrambi i movimenti hanno un forte carattere sovranista e nazionalista e lo stesso Mélenchon ha più volte sostenuto che è necessario fermare i flussi migratori, ma a parte questo non sembrerebbe esserci tanti punti di contatto fra i due partiti. E invece ad unirli è anche l'avversione al presidente Emmanuel Macron, che per Kotarac bisogna fermare con ogni mezzo.

"Difendere l'indipendenza della Francia"

Il 30enne consigliere, che ha annunciato le sue dimissioni per questioni di coerenza, era stato componente dell'equipe elettorale di Mélenchon nelle elezioni presidenziali del 2017. Ora critica la FI affermando che “non difende più gli interessi del popolo, ma della sinistra”, e per questo invita a votare “per la sola lista sovranista che mette davanti l'indipendenza della Francia e che è la migliore per provare a fermare Macron”, ma per il momento non aderirà al partito. Su Twitter, Mélenchon ha parlato di "un colpo montato" ad arte, a pochi giorni dal voto e ha puntato il dito contro il "traditore".

Scenario all'italiana?

Il cambio di casacca ha fatto pensare a una possibile futura alleanza tra il Rassemblement National e la France Insoumisen, sul modello del contratto di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle. Ma interrogata sulla possibilità di uno 'scenario all'italiana' in Francia dopo le presidenziali del 2022, Le Pen ha detto che si tratta di una cosa inverosimile “perché, nel caso specifico, i 5 Stelle non sono la France Insoumise”. Il RN in una nota ha detto di apprezzare “il coraggio e la lucidità” di Kotarac che avrebbe capito che la politica del partito di estrema destra “è l'unica in grado di fermare la politica di Emmanuel Macron e con essa, la sottomissione della Francia alla politica dannosa dell'Unione europea”.

Macron in testa nei sondaggi

Al momento però i sondaggi danno in testa La Republique en Marche, il partito della maggioranza di governo, con il 23,5% seguito dalla formazione di Le Pen che è ferma al 22%. Seguono la destra dei Republicains, che perde 3 punti rispetto a 7 giorni fa (11%), mentre aumentano dello 0,5% le intenzioni di voto per Eelv, il partito ecologista, che arriva al 10%, decisamente avanti alla sinistra radicale della France Insoumise data solo al 7,5%.

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