Macron contro tutti, Francia unica contraria a Albania e Macedonia del Nord nell’Ue

Continua l’opposizione di Parigi all’ingresso dei due Paesi balcanici, mentre Danimarca e Paesi Bassi vogliono chiudere la porta solo a Tirana e Italia è favorevole all'ingresso. Sul tavolo del Consiglio europeo un possibile rinvio della decisione

Foto Ansa EPA/GEORGI LICOVSKI

Nonostante gli sforzi fatti da albanesi e macedoni - questi ultimi hanno anche cambiato il nome del loro Paese per conquistare la fiducia dei greci - la porta dell’Europa potrebbe chiudersi di colpo in faccia ai due Stati balcanici per via dell’opposizione dei soli francesi. Emmanuel Macron è infatti contrario all’avvio dei negoziati di ingresso di Albania e Macedonia del Nord nell’Unione europea, in discussione nel corso del summit tra i 28 leader dei Paesi Ue. Fonti diplomatiche italiane confermano che il presidente francese sarebbe rimasto il solo a opporsi all’ingresso sia di Tirana che di Skopje, ma tanto basta a bocciare la proposta di allargamento, che richiede il voto favorevole di tutti i Governi europei.

L'Italia vuole Tirana nell'Ue

Danimarca e Paesi Bassi sarebbero invece favorevoli all'ingresso della sola Macedonia del Nord. Una linea diametralmente opposta a quella italiana, interessata soprattutto all’ingresso dell’Albania, per via delle strette relazioni commerciali, e non solo, tra Roma e Tirana. Favorevoli all’ingresso dei balcanici sono anche i Paesi del gruppo di Visegrad (Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca), interessati da un allargamento del mercato unico e dei confini orientali dell’Ue. Sulla stessa linea anche la Germania, che, con un voto in Parlamento, si è espressa a favore dell'avvio dei negoziati

Probabile il rinvio

Pessimista la presidente in pectore della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che all’entrata del summit ha dichiarato che “sfortunatamente, non ci sono segnali positivi per una decisione” odierna sull'avvio dei negoziati. “Mi dispiace molto perché sono fermamente convinta che entrambi i Paesi abbiano fatto enormi sforzi per avvicinarsi agli standard europei e meritino un segnale positivo”, ha sottolineato von der Leyen. 

Pressione su Macron

“Sosteniamo la necessità di aprire adesso i negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l’Albania”, dice apertamente il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. “Il giudizio della Commissione europea è favorevole e i cittadini di quei Paesi non comprenderebbero rinvii”, ha avvertito il politico italiano, come a voler caricare di responsabilità l’unico Governo rimasto contrario alla proposta di allargamento. Un quadro che potrebbe convincere i leader a posticipare la decisione finale al “vicino” 2020, quando si sarà insediata la nuova Commissione europea.

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