“In Ue stiamo consegnando l’Italia al Pd”, tra gli eurodeputati M5s scoppia il malcontento

Sfogo del pentastellato Pedicini: “Non riconosco più il mio Movimento”. Deluso anche il collega Corrao:"Complimenti a chi ha negoziato le posizioni di governo per i dem, a loro tutti i ministeri strategici"

“Non riconosco più il mio Movimento”. A poche ore dal giuramento del nuovo Governo “giallorosso”, nel Movimento 5 stelle si leva la voce critica dell’europarlamentare Piernicola Pedicini che su Facebook non fa mistero della sua delusione per la nuova alleanza con il Partito democratico. Critiche al gruppo dirigente nazionale del M5s vengono condivise anche da un "big" della delegazione pentastellata in Europa come Ignazio Corrao. "Complimenti a chi ha negoziato le posizioni di governo per il Pd", scrive sarcastico l'eurodeputato siciliano su Twitter, che poi fa notare come ai dem siano andati "economia, commissario Ue e affari europei e anche tutti i ministeri strategici per il sud" ovvero dove il M5s ha preso più consensi alle elezioni politiche del 2018.

La presunta debolezza del Movimento

Il post di Pedicini, più duro di Corrao sia nei toni che nei contenuti, fa pensare a un probabile addio del pentastellato al M5s. “Ho sempre pensato che il Movimento avrebbe dovuto crescere, migliorare, diventare maturo”, scrive con rammarico. L’eurodeputato che siede nella commissione parlamentare per gli Affari economici e monetari poi ammette: “Non mi sconvolge il governo con la Lega e neanche quello con il Pd, però per governare insieme a loro avremmo dovuto essere capaci di dominarli e non il contrario”.

Consegnare l'Italia al Pd

“E invece - si legge ancora nel post - siamo costretti ad assistere inermi alla consegna dell'Italia al Pd in Europa, alla consegna dell'Italia ai signori dell'austerità, ai signori dei meccanismi europei che hanno strangolato le nostre attività produttive, a quelli che hanno messo in ginocchio le nostre piccole e medie imprese, a quelli che hanno affossato il Sud”. “Mi dispiace tanto, ma questo proprio non lo posso accettare” conclude il pentastellato. 

Anche un'altra componente di peso della delegazione 5 stelle al Parlamento europeo, la deputata tarantina Rosa D'Amato mostra perplessità: "Temevo fosse un abbraccio letale" quello con la Lega, scrive su Facebook, "e adesso ne temo un altro".

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