Scontro M5s-Tajani a Strasburgo: "Si dimetta", "Da voi insulti a stampa libera, fiero di essere giornalista"

Battibecco tra il deputato 5 stelle Piernicola Pedicini e il presidente del Parlamento europeo, accusato di usare il suo ruolo per fare campagna contro il governo Conte. La replica salutata dagli applausi dell'Aula

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"Sono fiero di essere giornalista e non accetto che si dica che i giornalisti siano delle prostitute come hanno detto autorevoli rappresentanti del suo partito e del governo che difende". Cosi' il presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, ha risposto alle accuse di Piernicola Pedicini, eurodeputato del Movimento 5 Stelle, di usare il suo incarico istituzionale per fare campagna elettorale in Italia. Lo scontro, scrive l'Agi, è avvenuto in apertura della sessione plenaria a Strasburgo, dopo che Pedicini aveva chiesto la parola per un richiamo al regolamento.

"I deputati non possono trarre alcun vantaggio dal proprio ruolo che rivestono né economico né tanto meno politico", ha detto Pedicini: "mi rivolgo proprio a lei, presidente, che negli ultimi mesi è presente tutti quanti i giorni in tutti quanti i telegiornali italiani con continue dichiarazioni pubbliche contro l'operato del governo italiano. Questo non si puo' fare, Richiamo lei a svolgere il suo ruolo regolarmente, perché non si puo' fare campagna elettorale, visto che ha un ruolo istituzionale", ha detto Pedicini: "Se vuole fare campagna elettorale, si dimetta, scenda da quel piedistallo e fa campagna elettorale come tutti quanti i deputati di quest'aula".

La risposta di Tajani è stata immediata. "Le ricordo onorevole Pedicini che il presidente del Parlamento è un deputato come tutti gli altri. Sono eletto nella mia circoscrizione. Sono libero di parlare senza mai violare il mio ruolo di parlamentare. Lo possono testimoniare anche i rappresentanti del suo gruppo, sono sempre stato imparziale nel svolgere la mia attivita'", ha detto Tajani. Il presidente dell'Europarlamento si è poi lanciato in un duro attacco per le dichiarazioni dei leader del M5s contro i giornalisti negli ultimi giorni. "Le aggiungo che sono fiero di essere un giornalista e non condivido le vergognose dichiarazioni e gli insulti che sono stati rivolti a giornalisti da parte di rappresentanti del governo italiano", ha detto Tajani rivolto a Pedicini: "difendo la libertà della stampa in tutta Europa. E questo lo faccio, onorevole Pedicini, come presidente del Parlamento. Sono fiero di essere giornalista e non accetto che si dica che i giornalisti siano delle prostitute come hanno detto autorevoli rappresentanti del suo partito e del governo che difende", ha detto Tajani prima di concludere: "chieda le mie dimissioni. Chieda al Parlamento di farmi dimettere". Gran parte dei deputati presenti in aula hanno applaudito la risposta di Tajani. 

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Commenti (1)

  • Lor possono insultare e gettare fango addosso al prossimo ad ogni piè, sospinto, ma non consentono che gli altri dicano la verità su di loro. Onestà, onestà!

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