Libia, l'Ue risponde all'Onu: “Migranti in situazioni terribili, lavoriamo su tutti i fronti”

E il Parlamento europeo invia una delegazione a Tripoli. Tajani: "Serve un piano Marshall per l'Africa e combattere alla radice le cause dei flussi migratori"

© European Union , 2017 / Source: EC - Audiovisual Service / Photo: Mauro Bottaro

Dopo le accuse dell'Alto commissario Onu per i diritti umani, Zeid Ra'ad Al Hussein, che aveva criticato duramente l'accordo tra l'Ue e la Libia sul contenimento dei flussi di migranti, è arrivata la replica di Bruxelles. Una replica “politica” come ha premesso lo stesso Dimitris Avramopoulos, commissario Ue all'Immigrazione: "Prima di fare queste dichiarazioni, (Zeid Ra'ad Al Hussein, ndr) avrebbero dovuto parlare con il suo collega Filippo Grandi (Alto commissario Onu per i rifugiati, ndr) che pochi giorni fa ha firmato con me una dichiarazione sulla Libia a Berna”.

Il riferimento è alla collaborazione tra Bruxelles e l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di profughi, guidata dal'italiano Grandi. Alla stoccata ha fatto seguito una risposta più diplomatica: “Stiamo lavorando su tutti i fronti per proteggere questa gente: è precisamente grazie al nostro impegno internazionale che ci sono stati i primi risultati". 

"Purtroppo - ha aggiunto - il governo riconosciuto di Tripoli non ha il pieno controllo della situazione, in particolare sui confini meridionali. Ringraziamo il governo italiano per le sue iniziative a favore di una soluzione e per la cooperazione con noi, ma in ogni caso la situazione resta brutta" 

Una delegazione del Parlamento Ue in Libia

Intanto, il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha firmato l'autorizzazione alla missione in Libia dal 16 al 22 dicembre di una delegazione ufficiale di deputati europei. Obiettivo della missione è verificare la situazione nel Paese, con particolare riguardo agli sforzi delle autorità libiche per avviare un processo di stabilizzazione.

"Le immagini che vengono dalla Libia, con ripetute gravissime violazioni di diritti umani, sono inaccettabili – ha detto Tajani - Il Parlamento europeo è da sempre in prima linea per difendere la dignità della persona in ogni circostanza. Non possiamo continuare a lasciare la gestione dei flussi migratori nelle mani di trafficanti senza scrupoli che ci rimandano ai tempi bui della tratta degli schiavi. Anche per questo, abbiamo deciso di inviare una delegazione parlamentare per verificare sul posto la situazione umanitaria”. 

Secondo Tajani, “l'Unione europea deve contrastare con forza l'immigrazione illegale, ma al contempo garantire il rispetto dei nostri valori. Per favorire la stabilizzazione della regione, chiudere definitivamente il corridoio del Mediterraneo centrale per i migranti irregolari e contrastare il terrorismo, l'Europa deve parlare con una voce unica in Libia e in tutto il continente africano”.

Sulla questione delle risorse, il presidente del Parlamento Ue lancia l'idea di un “Piano Marshall, con almeno 40 miliardi di euro nel prossimo bilancio Ue”. 

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