Tasse volontarie ed elezioni online: ecco Liberland, la terra di nessuno che mira all'indipendenza

Proclamata da un cittadino ceco stufo dei modelli socio-politici attuali mette in discussione la tradizionale concezione dello Stato e si basa solo su valute digitali. E al Parlamento Ue trova appoggio nel gruppo del Movimento 5 stelle

Euroscettici di tutto il mondo, unitevi! E andate a Liberland, la micronazione che intende sovvertire ordine e regole, e quindi avviare la rivoluzione degli europei. Nata su iniziativa del ceco Vít Jedlička intede creare una società basata su elezioni on-line, valute digitali, pagamento di tasse su base volontaria, controllo diretto della popolazione sull’esecutivo. Tutto quello che l’Europa non è e non vuole saperne di essere. Un modello da sostenere e seguire secondo Bill Etheridge, europarlamentare del gruppo Efdd (lo stesso del Movimento 5 Stelle) ed esponente del Partito libertario britannico, che ha deciso di ‘elevare’ la questione a livello europeo, ospitando il presidente di Liberland nel Parlamento Ue. Liberland, o libera repubblica di Liberland, è stata proclamata indipendente il 13 aprile 2015 da Vít Jedlička, cittadino ceco stanco della solita politica.

Tra Croazia e Serbia

È un territorio tra Croazia e Serbia, al centro più di dispute che di vere e proprie contese. Si trova in territorio croato anche se Zagabria lo considera serbo poiché non riconosce l’attuale confine ‘de facto’ tracciato dal Danubio, mentre per Belgrado non è in territorio serbo per via della lettura serba delle frontiere. E in questo territorio ci sarebbe secondo Jedlička il suolo dove sorge Liberand ‘terra di nessuno’, eppure tuttavia secondo i croati quel fazzoletto di terreno – sette chilometri quadrati di estensione – dovrebbe essere o croato o serbo, ma non indipendente. Jedlička va avanti col suo progetto.

Sostenibilità

Edifici di nuova generazione sono pronti per essere costruiti: giardini pensili, orti verticali per ciascuna unità abitativa, pannelli fotovoltaici. Tutto è concepito per garantire autosufficienza e sostenibilità. Uno stile di vita nuovo per una società nuova: nell’avveniristico e utipico disegno di Liberlandia la maggioranza dei cittadini può bloccare le decisioni del governo eletto su internet. È il governo della gente per popolo della rete, una formula non nuova e che sta prendendo piede. Poi le crittovalute quale risposta alle tradizionali forme di commercio. “Ci siamo resi conto che il sistema politico attuale è concepito per non essere cambiato, e noi riteniamo che il modo per riuscire a farlo sia fornire nuovi esempi”, spiega Jedlička. La città da film di fantascienza – uffici e case che si sviluppano in verticale sorrette da piloni – non è che un esempio. In genere il suolo urbano è per il 95% artificiale e per il 5% naturale, e Liberland vuole ribaltare questa regola.

Un nuovo modo di concepire lo Stato

Ma soprattutto, si vuole cambiare modo di concepire lo Stato. “Vogliamo poche regole. Ad esempio non regolamentiamo il matrimonio”. Niente leggi che prevedano matrimoni tra sessi diversi o vietino quelli omosessuali. “Il nostro motto è vivi e lascia vivere”. Le tasse si pagano solo su livello volontario, ma “niente tassazione, niente rappresentazione”. Vuol dire che a seconda di quanto si versa si può eleggere 1 o 2 deputati. E poi la già citata democrazia diretta, che risponde al principio di “organizzazione autonoma e decentralizzata” della cosa pubblica. “Abbiamo un governo open-source”, sottolinea Jedlicka. Il progetto sta piano piano conquistando i movimenti e i partiti euroscettici di tutta Europa. Polonia, Spagna, Repubblica Ceca, e persino Croazia hanno avuto esponenti politici che si sono pubblicamente spesi per il sostegno a Liberland. Adesso i sovranisti britannici. “Vediamo come sviluppare consenso per questo progetto e sostenerlo”, ammette il deputato europeo Bill Etheridge. La sfida dei sovranisti è lanciata.

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