Le Spose di Cristo "shoccate": per il Vaticano non devono essere necessariamente vergini

La Santa Sede ha pubblicato una 'istruzione' per disciplinare meglio questa forma di vita affermando che "non si riduce al simbolo dell'integrità fisica". Una delle associazioni che le rappresenta definisce la cosa "profondamente deludente"

foto Ansa

Pur non diventando suore hanno consacrato la loro vita al cristianesimo, 'sposando' Gesù e dedicando la loro vita alla religione. Sono le donne dell'Ordo virginum, l'ordine delle vergini, chiamate anche Spose di Cristo. Il Vaticano a inizio mese ha pubblicato per la prima volta una 'istruzione', un regolamento, dal titolo Ecclesiae Sponsae Imago, che approfondisce la fisionomia e la disciplina di questa forma di vita. Il documento di 120 pagine, curato dalla Congregazione per i religiosi, sta creando un dibattito all'interno della Chiesa. Il testo afferma che "la chiamata a testimoniare l'amore verginale, sponsale e fecondo della chiesa per Cristo non è riducibile al simbolo dell'integrità fisica". E per questo, continua, anche se “aver mantenuto il corpo in perfetta continenza o aver praticato la virtù della castità in modo esemplare, è di grande importanza per quanto riguarda il discernimento”, questi “non sono prerequisiti essenziali in assenza dei quale l'ammissione alla consacrazione non sia possibile".

L'Ordo virginum ha origini molto antiche ma fu soppresso per secoli ed è stato recuperato solo con il Concilio Vaticano II del 1962. Le donne che ne fanno parte fanno voto di castità durante una cerimonia in cui indossano l'abito nuziale bianco, a simboleggiare il matrimonio con Cristo, poi però continuano a vivere la loro vita quotidiana senza portare segni o abiti distintivi. Vivono da sole, in famiglia, con delle consorelle e lavorano e si mantengono da sole. Sono presenti in tutto il mondo e sono oltre cinquemila.

L'istruzione del Vaticano ha creato un certo stupore nella loro comunità. L'associazione delle vergini consacrate degli Stati Uniti ha definito il documento "profondamente deludente nella negazione della verginità integrale come fondamento essenziale e naturale della vocazione". Per le Spose di Cristo “è scioccante sentire dalla Madre Chiesa che la verginità fisica non può più essere considerata un prerequisito essenziale per la consacrazione a una vita di verginità".

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