La delfina di Merkel: “Bagni neutri per uomini che non sanno se fare pipì seduti o in piedi”

È polemica in Germania per le parole della nuova leader della Cdu, finita nella bufera per una battuta politicamente scorretta sugli Lgbti

Ansa EPA/JASON SZENES

I tedeschi non sono certo famosi per il loro senso dell'umorismo e tanto meno per essere amanti del politicamente scorretto. E così l'unione di una battuta non proprio spiritosissima e un tema delicato ha messo nei guai la delfina di Angela Merkel. Annegret Kramp-Karrenbauer, la presidente della Cdu che ha sostituito in questo ruolo la cancelliera, si è attirata una pioggia di critiche, in particolare dagli alleati di governo socialdemocratici, per una battuta sugli Lgbti.

La battuta, che risale a giovedì scorso, era passata relativamente inosservata fino a quando non sono usciti una serie di video nel fine settimana. In piena stagione dei carnevali, molto popolari in Germania, "AKK", mascherata, ha partecipato ad uno sketch a Stockach (Baden-Wuerttemberg). La leader della Cdu ha cominciato con il prendere in giro gli uomini che a Berlino bevono solo "Latte Macchiato", prima di passare ai bagni riservati al terzo sesso: "Sono per gli uomini che non sanno ancora se devono urinare in piedi o seduti".

Quest'uscita della politica, nota per le sue posizioni più tradizionaliste rispetto a Merkel, come la sua opposizione al matrimonio gay, ha suscitato una levata di scudi, soprattutto fra le fila dell'Spd, partner della Cdu nella coalizione guidata dalla cancelliera. Il vice presidente dei socialdemocratici tedeschi, Ralf Stegner, ha parlato alla Bild di una "battuta infelice", che non "trovo particolarmente divertente". “È una vera tragedia. La presidente del più grande partito del Bundestag trova divertente denunciare le persone che non rispettano la normalità machista attuale", gli ha fatto eco su Twitter Klaus Lederer, esponente della sinistra radicale Die Linke. "Penso che Kramp-Karrenbauer abbia superato i limiti. È stata una battuta stupida e forse dovrebbe anche scusarsi", ha commentato il vice presidente del gruppo dei Liberali (Fdp) al Parlamento di Berlino, Christian Duerr Petite.

La Germania riconosce il 'terzo genere' dall'approvazione di una legge al Bundestag a fine 2018: le categorie "maschio", "femmina" e "diversi" figurano sui documenti amministrativi.

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