"Lega razzista", dal Regno Unito alla Germania solidarietà a Cécile Kyenge. Contro Salvini

L'europarlamentare Pd querelata da Salvini. Lettera di sostegno da 40 deputati neri del Labour e di altre formazioni politiche europee: "Partiti populisti e di estrema destra disseminano paura e odio conto le minoranze"

© European Union 2018

Con una lettera aperta, pubblicata sul quotidiano The Guardian, arriva il sostegno di 40 politici europei nei confronti di Cécile Kyenge, che si deve difendere di fronte ai giudici di Piacenza dall’accusa di aver diffamato la Lega definendola “razzista”.

"Siamo con te"

“Sosteniamo pienamente Cécile e siamo dalla sua parte nella lotta contro il razzismo, la xenofobia e le altre forme d’intolleranza”, scrivono i politici nella lettera denunciando che “l’immagine pubblicata sui sociale media è solo una delle tante intimidazioni da parte di politici e attivisti della Lega che Cécile ha dovuto affrontare”. “Vogliamo anche esprimere la nostra preoccupazione — continuano — per ciò che rappresenta il caso di Cécile come parte di un problema più ampio in Europa, dove stiamo assistendo all’ascesa dei partiti populisti e di estrema destra alla guida di governi che promuovono la loro agenda nazionalista e disseminano paura e odio conto le minoranze”. I firmatari si scagliano poi contro Salvini stigmatizzando le sue dichiarazioni sull’Italia “non ha bisogno di nuovi schiavi per rimpiazzare i bambini che non nascono più”.

I sottoscrittori

Oltre ai laburisti britannici, che sono la maggioranza dei sottoscrittori dell’appello, in sostegno a Kyenge hanno firmato anche deputati e politici da Germania, Polonia, Ungheria, Paesi Bassi, Svezia e Belgio.

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La vicenda

L’esponente del Pd ed ex ministro dell’Integrazione aveva definito “razzista” il partito guidato da Matteo Salvini dopo essere stata chiamata “orango” da Roberto Calderoli, attuale Vicepresidente del Senato, e dopo che un consigliere regionale della Lega, Fabio Rainieri, aveva pubblicato un fotomontaggio dell’eurodeputata con la testa di una scimmia. Rainieri fu poi condannato dal tribunale di Roma a un anno e tre mesi in seguito al processo che lo vide imputato per diffamazione con l’aggravante dell’odio razziale. Le frasi incriminate della Kyenge furono pronunciate nel 2014 durante una festa dell’Unità a Parma all’indomani degli insulti ricevuti dagli esponenti del partito che oggi guida il Governo assieme al Movimento 5 stelle. Con la loro lettera, i parlamentari e gli esponenti della società civile inglese ed europea hanno voluto esprimere la loro solidarietà nei confronti della prima ed unica ministra di colore della storia della Repubblica italiana.

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