L'Austria “tradisce” la Lega: “La manovra va cambiata, non corriamo rischi per l'Italia”

Il premier Kurz, sostenuto al governo dal Fpo, partito alleato di Salvini in Europa: "Ci sono regole comuni che devono essere rispettate da tutti"

Da un premier sostenuto da un partito che, almeno al Parlamento europeo, è tra gli alleati più stretti della Lega, ci si aspetterebbero toni più cauti. Ma evidentemente, la manovra varata dal governo italiano preoccupa, e non poco, l'Austria e il suo esecutivo di centrodestra. “La finanziaria va cambiata, ci sono regole comuni che devono essere rispettate da tutti”: parola di Sebastian Kurz, giovane cancelliere austriaco che in patria governa con l'appoggio del Fpo, partito del gruppo euroscettico Eln di cui fanno parte proprio Matteo Salvini.

Durante un colloquio con i giornalisti a Bruxelles, dove è in corso il vertice Ue-Asia, Kurz, riferendosi alla lettera inviata ieri al ministro Tria, ha spiegato che "la Commissione ha risposto alla manovra finanziaria italiana, e ha detto chiaramente che deve essere modificata. Penso che questo sia un punto decisivo, perché l'Ue è una comunità economica e di valori, e funziona perché ci sono regole comuni che devono essere rispettate da tutti”. Se qualcuno le infrange, ha proseguito il cancelliere austriaco, “se l'Italia si allontana dalle regole di Maastricht, questo significa che metterebbe in situazione di pericolo non solo sé stessa ma anche altri Paesi. E l'Ue - ha concluso Kurz - non vuole assumersi questo rischio per conto dell'Italia". 

Intanto, Palazzo Chigi ha fatto sapere che entro lunedi' risponderà alla lettera di richiesta di chiarimento inviata ieri dalla Commissione Ue. “Da entrambe le parti c'è volontà di dialogo”, ha spiegato una fonte. Secondo la stesse fonte "non c'è da parte della Ue la volontà di isolare l'Italia".

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