Jurgen Klopp in attesa della Roma dà un calcio alla Brexit: "Non ha senso, britannici tornino al voto"

Lunga intervista del tecnico tedesco al Guardian. Parole dure per Cameron e Farage e al miele per la Ue e la Merkel. Ma in futuro non pensa alla politica, c'è il presente, che si chiama Champions

Jurgen Klopp. EPA/PETER POWELL

La Brexit "non ha alcun senso, i britannici dovrebbero poter votare di nuovo". Parole di Jürgen Klopp, l'allenatore del Liverpool atteso oggi dalla sfida con la Roma, il penul'ultimo ostacolo, contando il ritorno all'Olimpico, sulla via che porta a Kiev ed alla finale di Champions. Ma il tecnico tedesco non è solo pallone, anche politica, soprattutto quella decisione britannica di abbandonare la UE che soffre di prima persona. 

"Chi ha votato a favore si è chiesto subito: 'ma cosa abbiamo fatto?"

"Quando il Cameron ha avuto l'idea di un referendum ho pensato: 'Questo non è qualcosa che la gente dovrebbe decidere in un momento", ha affermato Klopp in un'intervista al Guardian. "Siamo tutti influenzati dal modo in cui viene presentato solo una parte dell'argomento, e una volta presa la decisione nessuno ti dà una reale opportunità di cambiare di nuovo quella decisione: la scelta è stata o in Europa, che non è perfetta, o si esce in qualcosa che nessuno ha idea di come funzionerà".

Il manager del Liverpool si sofferma a lungo sul tema, segno di una amplia riflessione sull'argomento. "Poi c'è stato il voto con il risultato 51-49 per la Brexit (51,9%-48,1%, ndr) e stai pensando: 'Wow, il 49% non è contento della decisione che cambierà il Paese.' Per il 51% vincitore, sono sicuro che abbastanza presto dopo il voto si è chiesto: 'Che cosa abbiamo fatto?'"

Parole dure per Cameron e Farage

Klopp ha anche parole tutt'altro che tenere per l'ex premier Cameron e per l'ex leader dell'Ukip, l'eurofobico Nigel Farage: "I due leader della campagna si sono poi fatti da parte, era un segno erano rimasti sorpresi dal voto. OK, può succedere, ma poi, andiamo, sediamoci di nuovo insieme. Pensiamoci di nuovo e voteremo di nuovo con le informazioni giuste, non con le informazioni che hai ricevuto dalla campagna pro-Brexit. Ovviamente non avevano ragione, non tutti loro. Non ha per niente senso."

E serenata alla Ue ed alla Merkel

"L'UE - afferma ancora l'allenatore tedesco nell'intervista - non è perfetta, ma è stata la migliore idea che abbiamo avuto: la storia ha sempre dimostrato che quando stiamo insieme possiamo risolvere i problemi. Quando ci dividiamo, iniziamo a combattere. Non c'è stata una sola volta nella storia in cui la divisione creasse il successo. Quindi, per me, la Brexit non ha alcun senso."

Klopp ha anche parlato della sua ammirazione per Angela Merkel, la cancelliera tedesca, "sta facendo un lavoro incredibile". Da diverse parti in Germania c'è chi suggerisce per Klopp la via della politica, ma lui non ci pensa, almeno per ora: "Angela Merkel ha due settimane di riposo all'anno. Sono meno le vacanze di me, il che significa che non è assolutamente il mio obiettivo. "

Obiettivo Roma, non la politica attiva

Il suo obiettivo, almeno a corto termine è la Roma, da affrontare con una squadra di cui si sente orgoglioso per il forte nucleo di giocatori locali. "Sono i ragazzi inglesi che guidano il gruppo, noi ed il Tottenham siamo praticamente la nazionale inglese e ciò mi piace". La Brexit la digerisce decisamente meno.

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