Juncker: "Orban si è allontanato dai valori cristiani, fuori dal Ppe"

Il presidente della Commissione Ue, finito nel mirino della campagna anti-migranti del leader ungherese, adesso ne chiede l'espulsione. Ma per ora, i membri del partito popolare hanno deciso per una più leggera "sospensione"

Per giorni, il suo volto ha campeggiato in ogni angolo dell'Ungheria al fianco di quello di Georges Soros. Entrambi accusati dalla campagna istituzionale del governo di essere i responsabili delle politiche sull'immigrazione dell'Ue che, a giudizio di Budapest, mettono a rischio il Paese. Ma finora, Jean-Claude Juncker non aveva risposto a tono al suo ormai ex amico e collega di partito Viktor Orban. Il contro-attacco è arrivato a poche ore dalla riunione del Ppe che ha valuteto la richiesta di espulsione del premier ungherese. Ed è stato duro e secco: "Orban si è allontanato dai valori di fondo del Partito popolare europeo. E se Orban non condivide questi valori, il suo posto è fuori dal Ppe".

Parole che non sono servite a mettere alla porta Orban e il suo partito, Fidesz: i membri del Ppe hanno infatto deciso di "sospendere" la formazione ungherese in attesa di eventuali chiarimenti interni. Una decisione che pero' non risolve i problemi della più grande famiglia politica d'Europa. Da tempo, Orban sta sfidando l'ala moderata dei popolari con le sue dichiarazioni e le misure del suo governo, soprattutto quelle contro i migranti, che hanno spinto la Commissione europea ad aprire una procedura d'infrazione contro l'Ungheria. 

Le azioni di Orban sono state a lungo "sopportate" dal Ppe, anche per via del largo consenso di cui godono Orban e il suo partito Fidesz in Patria. Un consenso in crescita a dispetto del generale calo dei consensi dei partiti della famiglia popolare nell'Est Europa. La pazienza, pero', sembra finita: 13 partiti del Ppe hanno chiesto formalmente l'espulsione degli ungheresi "ribelli", che dovrebbe essere votata oggi. 

Contro Orban si sarebbe schierato anche il presidente del Ppe, quel Joseph Daul che per anni è stato tra i maggiori alleati di Orban. Nessuna parola, invece, è arrivata finora dalla grande leader del Ppe, la cancelliera tedesca Angela Merkel. A ogni modo, il futuro di Orban non è ancora segnato, anche se la "sospensione" è forse l'ultimo ramoscello d'ulivo teso al premier ribelle. In attesa della resa dei conti dopo le elezioni europee. 

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