Elezioni, i “timori” di Juncker fanno infuriare tutti. E la Borsa di Milano va giù

Il presidente della Commissione Ue: “Prepariamoci a un governo non operativo” dopo il 4 marzo. Salvo poi ritrattare. M5s, Lega e Forza Italia lo attaccano. Gentiloni: “Lo rassicurerò”. Ma intanto Piazza Affari cede lo 0,84% in chiusura

Bastano le preoccupazioni di un presidente della Commissione europea a mandare in berdita una Borsa? A quanto dicono gli esperti che hanno analizzato la perdita di oggi di Piazza Affari, si'. Ma vero o meno che sia, le parole di Jean-Claude Juncker, secondo cui l'Italia rischia dopo il 4 marzo di avere un governo non operativo, hanno di sicuro unito un'intera classe politica fin qui divisa dalla competizione elettorale.

Fuoco compatto su Juncker

Già, perché contro il capo dell'Esecutivo Ue si sono scagliati proprio tutti, chi più duramente, chi di fioretto. Per il Movimento 5 Stelle, “le affermazioni di Juncker rappresentano una grave ingerenza negli affari interni del nostro paese”. “Stia tranquillo”, aggiunge la deputata Chiara Castelli, “saremo noi ad assicurare all'Italia un governo stabile, responsabile e più forte in Europa”.

"Ogni volta che Juncker parla, purtroppo o per fortuna accade l'esatto contrario di quello che ha detto", ha dichiarato sarcastico il leader leghista Matteo Salvini. “Juncker è evidentemente molto confuso e non attento in questa particolare fase politica europea”, attacca Renato Brunetta di Forza Italia: “Juncker non affronta in alcun modo lo stallo politico della Germania, che non ha un governo da settembre. Non nomina la Merkel e la sua debolezza, ma pontifica di buon grado, e in maniera disinformata in merito alle prossime elezioni politiche in Italia”.

Più cauto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che si limita a ribattere che in Italia “ci sarà un governo operativo, i governi sono sempre operativi” e “le elezioni non sono un salto nel buio”. Gentiloni vedrà Juncker già stasera, in occasione di una cena dei leader Ue che fa da preludio al vertice di domani: “Lo tranquillizzerò”, ha detto a Porta a Porta.

Bonino lo difende

Unica voce fuori dal coro è quella di Emma Bonino: “Juncker dice quello che dicono tutti i commentatori. Del resto, è intervenuto anche su Brexit e sulla Catalogna. Non è che stiamo facendo una grande figura di serietà".

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La rettifica di Bruxelles

In serata, è arrivata una precisazione del presidente della Commissione: “Le elezioni sono un momento di democrazia. Il 4 marzo gli italiani andranno alle urne. Qualunque sia il risultato, sono fiducioso che avremo un governo che si assicurerà che l'Italia rimanga un attore centrale in Europa e nel plasmare il suo futuro”, ha scritto su Twitter. Ma intanto per Piazza Affari era troppo tardi: la Borsa di Milano ha ceduto lo 0,84% in chiusura.

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