Brexit, la proposta di Johnson: "Ue rinunci al 'paracadute' irlandese e sarà accordo"

Il premier britannico chiede di eliminare la misura che impedirebbe il ritorno di un confine fisico tra Dublino e Belfast. Ma Bruxelles non si fida, mentre i laburisti parlano di 'libro dei sogni'

Non convince Bruxelles e per i laburisti è da 'libro dei sogni'. Del resto, la proposta di eliminare il backstop sul confine irlandese dal potenziala accordo tra Regno Unito e Unione europea sulla Brexit sembra solo l'ultima provocazione di Boris Johnson, piuttosto che un concreto tentativo di evitare un 'no deal' tra Londra e il resto dell'Ue. 

La proposta è arrivata alla vigilia del doppio incontro con Emmanuel Macron e Angela Merkel, ed è contenuta nella lettera che il nuovo inquilino di Downing street ha inviato al presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk (e non alla Commissione): il backstop è "anti democratico ed in contrasto con la sovranità del Regno Unito" perché potrebbe mantenere Londra a tempo indeterminato in un'unione doganale senza avere la possibilità di uscirne, si legge nella missiva.

Il backstop, ricordiamo, è una sorta di clausola di salvaguardia che mira a far attivare determinate misure di emergenza qualora, dopo il periodo di transizione post Brexit, Londra e Bruxelles non dovessero trovare un accordo sui futuri rapporti commerciali. In sostanza, il backstop eviterebbe il ritorno di un confine fisico nell'isola irlandese, li' lungo il confine che separa l'Irlanda 'europea' dall'Irlanda del Nord 'britannica'. Non si tratta solo di una previsione per evitare il caos negli scambi commerciali, ma anche per non fare infiammare i sempre tesi rapporti tra cattolici e protestanti nell'Irlanda del Nord.

I cattolici, che non hanno mai abbandonato il sogno di unirsi nuovamente alla 'Madre Patria' liberandosi dal potere britannico, sono favorevoli alla libera circolazione in tutta l'Isola e dunque al backstop. I protestanti, rappresentati dal Dup, piccolo partito che regge la flebile maggioranza di Johnson, temono invece che questa misura possa allontanarli di fatto da Londra.

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Johnson ha pertanto proposto agli Stati Ue che se il backstop sarà tolto, l'accordo per la Brexit potrà essere approvato al Parlamento scongiurando il rischio di 'no deal'. Bruxelles non ha ancora replicato ufficialmente, ma fonti europee hanno di nuovo escluso, parlando con il Guardian, di poter rinegoziare l'accordo per la Brexit, backstop compreso. "C'è stato un processo di negoziati di due anni e mezzo, durante il quale la Ue ha accettato compromessi, anche rispetto alla questione del backstop" hanno detto le fonti del quotidiano britannico. "L'accordo per l'uscita dalla Ue non è aperto ad una rinegoziazione né il backstop a cambiamenti" concludono ricordando che la clausola "rimane centrale nell'accordo per la Brexit per i 27 della Ue". 

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