Migranti, l'Italia fa meno rimpatri della Grecia. E oltre 20mila "espulsi" restano nel Paese

In generale il nostro Paese è sesto per numero di nuovi irregolari scoperti sul nostro territorio: 26.780. In Germania sono stati 134mila

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha chiesto di rendere “più incisiva l’iniziativa in materia di rimpatri”. Il vicepremier, Matteo Salvini, ha scritto alla Tunisia per chiedere più collaborazioni e ha promesso anche l'impiego di navi di linea. E i numeri mostrano in effetti che sul tema il nostro Paese ha non poche difficoltà. Secondo i dati Eurostat sono stati 5.615 i rimpatri di migranti irregolari che l'Italia ha effettuato nel 2018, di cui appena 435 volontari. Un numero che ci colloca anche dietro la piccola Grecia, che condivide con noi il problema del gran numero di migranti che arrivano sulle sue coste.

La situazione in Europa

Secondo l'ufficio statistico comunitario lo scorso anno nell'Ue ci sono stati 113.630 rimpatri, di cui più della metà volontari (57.545). Gli Stati che ne hanno effettuato il maggior numero sono la Spagna (11.730), la Francia (10.820) e la Grecia (7.760). I singoli dati per Germania, Cipro, Lituania, Olanda, Finlandia e Regno Unito non sono disponibili. ( Il numero di cittadini non europei a cui è stato ordinato di lasciare il nostro Paese è calato del 25,3% tra il 2017 e il 2018, passando da 36.240 a 27.070 unità. In termini assoluti, l'Italia è al sesto posto per ordini di espulsione dietro alla Francia (105.560), la Spagna (59.255), la Grecia (58.325), la Germania (52.930) e la Polonia (29.375). Complessivamente gli ordini di lasciare il territorio nell'Unione europea sono stati 478.155 nel 2018, con un calo del 7,4% rispetto all'anno precedente. Il calo più marcato è stato registrato nel Regno Unito (-60,9%). La Spagna ha invece registrato un aumento del 116,7% con 59.255 ordini di lasciare il territorio nel 2018 contro i 27.340 del 2017.

Italia sesta per numero di irregolari

In generale nonostante l'afflusso di immigrati irregolari sia ormai percepito in Italia come una vera e propria invasione i numeri raccontano una realtà differente e mostrano come le cifre siano ormai lontane da quelle della fase più acuta della crisi tra il 2015 e il 2017. Secondo i dati Eurostat lo scorso anno nel nostro Paese sono stati individuati 26.780 cittadini non comunitari presenti in modo irregolare, un calo di circa 10mila unità rispetto al 2017. Complessivamente nei 28 Stati membri dell'Ue lo scorso anno 602mila persone sono state individuate dalle forze dell'ordine in situazione di presenza illegale, con un calo del 2,8% rispetto al 2017 e del 72,1% rispetto al 2015 quando è stata registrata la cifra record. E se guardiamo alle cifre degli altri Stati vediamo che noi siamo solo sesti nella classifica di coloro che scoprono sul proprio territorio persone entrate in maniera irregolare. Nel 2018 gli Stati membri in cui sono stati individuati il maggior numero di cittadini non-Ue presenti illegalmente sono la Germania (134.100), la Francia (105.900), la Grecia (93.400) e la Spagna (78.300). In termini di migranti irregolari individuati, l'Italia è superata anche da Polonia (31.245) e Regno Unito (27.830).

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