La Scozia annuncia un nuovo referendum per l'indipendenza: "Meglio fuori dal Regno Unito che dall'Ue"

L'ultima volta nel 2014 gli indipendentisti persero di un soffio, ma per la premier di Edimburgo, Nicola Sturgeon, la Brexit "rende inevitabile il cambiamento"

Una manifestazione in Scozia a sostegno dell'indipendenza dal Regno Unito

La Scozia è pronta a indire un nuovo referendum per l’indipendenza dal Regno Unito se il governo di Londra dovesse davvero uscire dall’Ue. “Considero che una scelta tra Brexit e un futuro per la Scozia come nazione europea indipendente dovrebbe essere offerta nel corso della vita di questo parlamento” di Edimburgo, dice il primo ministro scozzese, Nicola Sturgeon, parlando in Aula con i deputati scozzesi, ai quali indica “marzo 2021” il termine entro cui organizzare una nuova consultazione sul futuro della nazione costitutiva britannica.

Un referendum sull’indipendenza della Scozia si tenne nel 2014, con gli elettori che premiarono, per poco, l’unione con inglesi, gallesi e nordirlandesi. Adesso però "la Brexit rende inevitabile il cambiamento per la Scozia". Perché nel 2016, quando si tenne il voto sull’Ue, la Scozia scelse il ‘remain’. E perché gli inglesi, i soli con voce in capitolo nel sempre più difficile negoziato con Bruxelles, non prestano quell’attenzione alla Scozia che invece gli scozzesi vorrebbero.

“Il sistema di governo di Westminster non serve gli interessi della Scozia, e il sistema di decentramento, nella sua forma attuale, è del tutto inadeguato rispetto al compito di proteggere tali interessi”, denuncia Sturgeon. “Lo status quo è rotto”. Vuol dire che non si accetta più l’autorità di Londra, incapace di decidere per il resto del Paese. “Credo che il causa dell'indipendenza sia più forte che mai” in questo momento.

Sturgeon ricorda la forza della Scozia, che ha nell’attuale classe dirigente di Londra il principale elemento di debolezza. “Con tutte le nostre risorse e talenti, la Scozia dovrebbe essere una forza prospera e trainante in Europa. Invece ci troviamo di fronte a essere costretti ai margini - messi da parte all'interno di un Regno Unito che è, di per sé, sempre più emarginato sul palcoscenico internazionale”. In questo contesto “l'indipendenza, al contrario, ci permetterebbe di proteggere il nostro posto in Europa”.

Il dado è tratto. Se il governo britannico non saprà trovare un accordo di ritiro soddisfacente per la Scozia, allora sarà referendum. Se sarà Brexit senza accordo, sarà referendum. Sturgeon chiama a raccolta tutti gli scozzesi, di maggioranza e opposizione. “Se gli altri in questa stanza sono disposti ad andare avanti con questo spirito, troveranno in me un partner altrettanto disponibile”. La nuova ondata indipendentista scozzese sta per arrivare.

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