Inchiesta Ue su Lega e Fn: "Champagne, cene da 400 euro e regali di Natale, restituiscano i soldi del Parlamento”

Secondo la stampa francese, il Front national e la Lega sarebbero sotto inchiesta per 427mila euro di spese “non giustificate” sostenute dal loro gruppo parlamentare a Bruxelles, l'Europa delle Nazioni e della Libertà 

Neppure il tempo di godersi il successo elettorale e già la Lega di Matteo Salvini deve fare i conti, in tutti i sensi, con Bruxelles. Secondo la stampa francese, infatti, il Carroccio e il suo alleato di ferro in Europa, il Front national di Marine Le Pen, potrebbero dover restituire 427mila euro dei fondi destinati dal Parlamento europeo al loro gruppo, l'Europa delle Nazioni e della Libertà (Enl).

Spese pazze con i soldi pubblici?

Stando al documento svelato dal sito Mediapart e dall'Afp, la commissione per il controllo dei bilanci dell'Eurocamera avrebbe messo nero su bianco una serie di irregolarità nelle spese del gruppo. Nel 2016 l'Enl avrebbe avuto 38.889 euro di spese non sufficientemente giustificate e 388.278 euro di spese in violazione delle regole. Si parla, nello specifico, di pasti da oltre 400 euro a persona e un centinaio di regali di Natale da più di 100 euro, identificati come spese "non ragionevoli". Al gruppo Enl viene chiesto inoltre di comunicare chi fossero i destinatari di circa 230 bottiglie di champagne, sei delle quali di un valore di oltre 81 euro.

Le tappe dell'inchiesta

La commissione chiede pertanto il recupero di queste spese irregolari. Si tratta per il momento di una prima bozza, che entro il 12 marzo potrà ancora essere oggetto di modifiche. Il testo finale sarà poi trasmesso al Bureau dell'Europarlamento, di cui fanno parte il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e i suoi vice presidenti. È questo ufficio che prenderà la decisione formale della fattura da indirizzare al gruppo Enl. 

La decisione potrebbe essere presa il 16 aprile o il 28 maggio, secondo una fonte parlamentare. Il recupero dei fondi non avverrebbe tramite versamenti, bensì tramite una deduzione dal prossimo budget annuale destinato al gruppo, aggiunge la fonte. 

Non è la prima volta che il Front national finisce sotto inchiesta per l'uso dei fondi del Parlamento europeo: in passato, al partito sono state contestate le spese per due assistenti parlamentari che, secondo le accuse, lavoravano in realtà per il partito. Uno dei quali come guardia del corpo di Marine Le Pen.

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