Il tesoretto dei “cervelli in fuga”: 2 miliardi all'anno dalla rimesse degli italiani all'estero

A certificarlo è un'indagine Eurostat relativa al 2016. I nostri migranti tra i più “generosi” d'Europa. La Germania vede tornare indietro solo 4 milioni

EPA/ALEJANDRO ERNESTO

Ogni anno, gli italiani che emigrano all'estero rimandano in patria quasi 2,2 miliardi di euro. Un vero e proprio tesoretto per l'economia del Belpaese, che fa dei nostri migranti tra i più “generosi” dell'Unione europea. A certificarlo è una indagine Eurostat relativa al 2016.
In questa speciale classifica, il Paese Ue che vede rientrare più risorse dai suoi cittadini all'estero è il Portogallo, con 3,3 miliardi. A seguire, la Polonia con 3, la Romania e il Regno Unito con 2,4 miliardi. Al quinto posto, per l'appunto l'Italia. In fondo alla graduatoria, ci sono i tedeschi, con appena 4 milioni di euro. 

Le rimesse dei migranti nell'Ue 

L'indagine Eurostat mette in evidenza un altro dato, quello delle rimesse dei migranti extra-Ue che lavorano in Europa. Nel 2015, il flusso di denaro in uscita dai confini dell'Unione è stato di 30,3 miliardi. Considerato che i cittadini europei all'estero (ossia fuori dall'Ue) hanno rispedito nei paesi membri circa 9,9 miliardi, il saldo negativo per l'Europa è stato di 20,4 miliardi

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La maggioranza di questi trasferimenti è costituito da flussi di denaro inviati da migranti verso i loro paesi d'origine", spiega Eurostat. Con 6,2 miliardi di rimesse di migranti presenti sul suo territorio, l'Italia è il quarto paese dopo Francia (10 miliardi), Regno Unito (7,1 miliardi) e Spagna (6,8 miliardi) in termini di trasferimenti verso paesi Ue e extra-Ue. Il saldo negativo per il nostro paese è di circa 4 miliardi. Niente a che vedere con i 9,4 miliardi che la Francia “ha perso” nel 2016.
 

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