Il Parlamento europeo contro le fake news sui vaccini: “Basta disinformazione torni la fiducia”

I deputati condannano la diffusione di tesi “ inaffidabili, fuorvianti e non scientifiche” e chiede agli Stati membri di mettere in campo “misure efficaci” per assicurare la copertura adeguata

Il calo della fiducia dell'opinione pubblica nella vaccinazione è una grande sfida e ha già prodotto conseguenze gravi per la salute, e gli Stati membri devono per questo combattere la disinformazione e le fake news, per ristabilire la fiducia e i livelli di coperture adeguate. Il Parlamento europeo è sceso in campo contro i no-vax e ha approvato un commissione Salute pubblica, con 55 voti favorevoli, un voto contrario e tre astensioni, un risoluzione che sarà votata a Strasburgo ad aprile o maggio e che chiede un intervento deciso.

Il test “condanna la diffusione di informazioni inaffidabili, fuorvianti e non scientifiche sulla vaccinazione, aggravate dalle controversie dei media, dal sensazionalismo dei media e dal giornalismo scadente” e invita gli Stati membri e la Commissione ad adottare “misure efficaci contro la diffusione di tale disinformazione e a sviluppare ulteriormente campagne di sensibilizzazione per ripristinare la fiducia nei vaccini e migliorare l’istruzione e il dialogo, in particolare per i genitori”, compresa “la creazione di una piattaforma europea destinata a aumentare la copertura vaccinale e impedire che le informazioni ingannevoli possano ottenere visibilità”.

La relazione sottolinea che “l’introduzione della vaccinazione di protezione su larga scala in Europa abbia contribuito in modo significativo all’eradicazione o al declino di numerose malattie infettive”, ma i deputati si dicono “preoccupati per il fatto che tali successi sono gravemente minacciati dall’allarmante fenomeno della riluttanza nei confronti dei vaccini”.

“Per la prima volta la politica Europea prende ufficialmente posizione su un tema importantissimo per la salute di tutti noi, come quello delle vaccinazioni, e lo fa con un testo condiviso a grande maggioranza”, dichiara Damiano Zoffoli del Pd mentre Elena Gentile afferma che “è necessario combattere l’indifferenza nei confronti della pratica vaccinale che in alcuni Paesi è diventata ‘ostilità’, alimentata da campagne di disinformazione che hanno esposto migliaia di cittadini al contagio di malattie infettive nel passato eradicate”. Per questo “chiediamo una maggiore informazione finalizzata alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica con investimenti in ricerca e nei controlli per garantire la massima sicurezza”, aggiunge l'eurodeputata.

"Contro il preoccupante calo del tasso di vaccinazione in Europa, che sta determinando il riaffacciarsi di alcune malattie che sembravano debellate, e casi di epidemie come quella del morbillo con casi di decesso, lo sforzo per arrivare ad una piena copertura vaccinale deve essere coordinato, condiviso e incessante”, chiede Giovanni La Via del Ppe secondo cui bisogna lottare contro "pericolose forme di riluttanza e scetticismo in direzione contraria ai risultati inconfutabili registrati grazie alla ricerca scientifica, con l'eradicazione di importanti malattie infettive".

Il testo approvato in commissione “invita gli Stati Membri a provvedere che lo stesso personale sanitario, nella sua totalità, sia sufficientemente vaccinato”, nonché “ritiene che sia di fondamentale importanza fornire servizi di vaccinazione ai migranti e ai rifugiati che arrivano nell’Ue”, e per questo “invita la Commissione e gli Stati Membri a procedere a una mappatura delle attività concrete di vaccinazione che sono in corso di attuazione per i migranti e i rifugiati che entrano nei paesi dell’Ue e ad affrontare le lacune identificate”.

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