I figli innanzitutto, presidente finlandese rinuncia alla campagna elettorale per il congedo parentale

Il ballottaggio delle elezioni è previsto a febbraio, quando dovrebbe nascere il suo terzogenito, e lui ha annunciato che rinuncerà in quei giorni alla politica per stare col bambino

Il presidente finlandese Sauli Niinisto con l'Alta rappresentante Ue Federica Mogherini © European Union , 2017 / Source: EC - Audiovisual Service / Photo: Alessandro Rampazzo

La campagna elettorale è importante ma la nascita di un figlio lo è ancora di più, e così nei giorni del probabile ballottaggio, l'aspirante premier della Finlandia utilizzerà il suo congedo parentale per stare con la compagna in quello che per tanti è il giorno più bello della propria vita. È la storia del presidente finlandese, Sauli Niinistö, è candidato per un secondo mandato. Come racconta La Repubblica, il primo turno delle elezioni si terrà il 28 gennaio, l’eventuale ballottaggio l’11 febbraio ma proprio in quei giorni è prevista la nascita del suo terzo figlio, il primo con la seconda moglie, e Niinistö ha annunciato in piena campagna elettorale che non rinuncerà al congedo.

La decisione ha scatenato un forte dibattito nel Paese, che si è riversato anche sui social. La Finlandia è uno tra i Paesi europei nei quali è più alta la percentuale di padri che scelgono di stare a casa per accudire i figli appena nati mentre ad esempio in Italia, usufruisce di questa opportunità soltanto un uomo su cinque, contro una percentuale del 40 per cento nei Paesi nordici.

Un padre finlandese ha diritto a 54 giorni di congedo retribuito mentre nel nostro Paese i padri devono prendere due giorni di congedo parentale obbligatorio e devono dividersi, insieme alla madre, fino a 11 mesi in totale di congedo facoltativo entro il sesto anno di età del figlio. Durante il congedo, sia il padre che la madre, ricevono solo 30 per cento dello stipendio mentre gli svedesi l’80% per 13 mesi e i tedeschi per un anno il 65%.

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