Grecia verso la fine dell'era Tsipras: popolari favoriti ma pesa l’incognita astensionismo

Sembra quasi certa l’affermazione di Nuova Democrazia. I sondaggi danno almeno 8 punti percentuali di differenza con Syriza

Alexis tsipras - foto Ansa EPA/SIMELA PANTZARTZI

“Votiamo e da lunedì voltiamo pagina”. Kyriakos Mitsotakis è pronto a riprendersi la Grecia e riconsegnarla al suo partito, Nuova Democrazia. È sicuro di spuntarla, e ridare alla repubblica ellenica un esecutivo di centro-destra. Un auspicio per il partito popolare europeo di cui Nea Dimokratia fa parte. Un’affermazione di Mitsotakis aggiungerebbe un leader in più alla famiglia popolare europea in un momento in cui gli equilibri in Europa sono più incerti che mai.

I sondaggi

L’esito, stando ai sondaggi, sembra segnato. Il centrodestra è data per vincente e addirittura un’indagine a campione di Pulse indica lo stacco tra il partito di Mitsotakis e quello del premier uscente Alexis Tsipras, Syriza, all’8% dei consensi. Se così fosse vorrebbe dire per il centro-destra tra 155 e 159 seggi sui 300 del parlamento ellenico. Vittoria e maggioranza solitaria, senza ricerca di coalizioni e alleanze. Nea Dimokratia è dunque pronta a ripetere la performance delle elezioni europee di maggio, che hanno indotto Tsipras a indire elezioni anticipate. Quest'ultimo sta pagando anni di riforme imposte da Bruxelles quale condizione per gli aiuti dei creditori internazionali.

Figlio dell'ex premier

Ora il Paese sembra stanco e pronto voltare davvero pagina, e premiare il figlio dell’ex primo ministro Konstantinos Mitsotakis (1990-1993), fino a poco tempo fa accusato di privilegio e nepotismo. “Il potere non è l'obiettivo, è solo uno strumento per migliorare la vita dei cittadini”, ha detto il candidato premier alla folla nel suo comizio di giovedì sera. L’unico ostacolo lungo la corsa verso la poltrona di governo sembra rappresentato dall’astensionismo. Una bassa affluenza alla urne potrebbe non garantire al centro-destra ellenico la maggioranza necessaria per governare da soli, e ridisegnare dunque Aula e strategie. Il voto si tiene a luglio, un mese in cui molti greci sono già in vacanza, mentre altri consumano il fine settimana in spiaggia.

Il portavoce della Commissione

Il voto è seguito con un certo interesse in Commissione europea. L’attuale capo del servizio dei portavoce, Margaritis Schinas, è un nome che sta circolando quale possibile ministro di un eventuale governo, soprattutto monocolore. Già deputato europeo di Nea Dimokratia (2007-2009), potrebbe addirittura tornare a Bruxelles in veste di ministro per gli Affari europei.

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