Avere figli a meno di un anno di distanza “comporta rischi per madre e figlio”

Secondo gli esperti è meglio aspettare dai 12 ai 18 mesi, soprattutto quando si superano i 35 anni

Concepire un altro figlio nei mesi successivi al parto aumenterebbe il rischio di nascita prematura e addirittura di gravi complicazioni per la salute della madre quando quest’ultima ha età superiore ai 35 anni. È quanto emerge da uno studio frutto della collaborazione tra ricercatori canadesi e statunitensi, che hanno analizzato quasi 150mila gravidanze dividendo le madri per fasce d’età. Lo studio mette in guardia sui possibili rischi sia per le madri che per i neonati quando l’intervallo di tempo tra una gravidanza e un’altra è inferiore ai 12 mesi. Come si legge nella pubblicazione, intervalli così corti “sono associati a un aumento dei rischi di difficoltà nel terminare la gravidanza per le donne di tutte le età”.

Lo studio specifica però che per le madri over 35 vi sarebbero più pericoli per la propria salute, mentre le gravidanze ravvicinate delle donne sotto i 34 anni metterebbero più a rischio il benessere del nascituro. Le gravidanze ravvicinate nelle donne più giovani porterebbero il rischio di nascita prematura all’8,5%, probabilità che scende al 3,7% quando le giovani mamme aspettano almeno un anno tra una gravidanza e un’altra. È del 6%, invece, la probabilità di parto prematuro in caso di gravidanze ravvicinate nelle donne over 35. Ciò comporta dunque meno rischi per il bambino rispetto a quando la madre è più giovane.

La mamma, invece, è colei che rischia di più quando le gravidanze ravvicinate si verificano dopo i 35 anni. Tra le donne in questa situazione il tasso di mortalità è stato quantificato all’1,2%, contro la 0,5% tra mamme over 35 che aspettano almeno 12 mesi tra le due gravidanze. I medici che hanno partecipato allo studio hanno precisato che qualunque scelta decida di fare una mamma, sarà poi compito del personale sanitario fare in modo che tutto vada per il meglio. Tali scelte, precisano gli studiosi, vanno però prese in piena consapevolezza dei rischi che comporta avere gravidanze ravvicinate.

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