Gozi ancora sotto accusa: non solo Macron, consulenza anche per il governo di Malta

L'ex sottosegretario di Palazzo Chigi ed esponente del Pd, già nella bufera per l'incarico di advisor nell'esecutivo francese, ha avuto un simile ruolo con il premier maltese Muscat. L'attacco del figlio della giornalista Caruana Galizia, uccisa in un attentato

Sandro Gozi

A  Bruxelles lo cominciano a considerare una sorta di ambasciatore personale di Emmanuel Macron, perché dietro le sue mosse (o meglio, i suoi incarichi) in giro per l'Europa, spunta puntualmente il progetto del leader francese di un nuovo, grande partito liberale Ue. E' successo all'ultima Leopolda, dove ha battezzato la nascita di Italia Viva al fianco di Matteo Renzi. E sta succedendo a Malta, dove Sandro Gozi è al centro di una polemica politica che lo ha visto finire nel mirino anche di Matthew Caruana Galizia, il figlio di Dapne, la giornalista uccisa in un attentato,

Consulente giramondo   

A scatenare il caso è la notizia, confermata dai diretti interessati, della nomina dell'ex sottosegretario di Palazzo Chigi ed esponente del Pd a consulente personale del primo ministro maltese Joseph Muscat. Incarico che fa il pari con quello di advisor del governo francese e con la candidatura al Parlamento europeo nelle fila di En Marche, il movimento di Macron. Già l'incarico di consulente dell'esecutivo transalpino aveva suscitato aspre polemiche in Italia, con il M5s ad accusare Gozi, responsabile per le politiche europee sia con il governo Renzi che con quello Gentiloni, di aver tradito la Patria andando a spifferare allo 'straniero' i 'segreti di Stato' acquisiti a Palazzo Chigi.   

Ambasciatore di Macron?

Un'accusa che potrebbe essere rilanciata nei confronti dell'incarico ricevuto a Malta e che, secondo quanto dichiarato dallo stesso Gozi a Le Monde, si sarebbe concluso a giugno dopo quasi un anno di lavoro. Il fatto che Muscat non abbia mai fatto alcun annuncio ufficiale sulla sua posizione di consulente lascia aperta la porta alle speculazioni, forse anche a ragione. Secondo il Times of Malta, Gozi "ha lavorato per il governo maltese, in particolare sul fronte migratorio". Ma avrebbe avuto, sempre secondo il quotidiando maltese, anche un altro incarico: quello di esplorare un possibile passaggio del partito socialista di Muscat dal Pse (la famiglia politica europea del Pd) a Renew Europa, il nuovo soggetto voluto per l'appunto da Macron per conquistare l'Ue sotto la bandiera liberale.   

E' quanto afferma anche Matthew Caruana Galizia, che sta proseguendo le indagini giornalistiche della madre sulla corruzione a Malta e che bolla quello di Gozi come "un incredibile conflitto di interressi". Per Caruana Galizia, l'ex membro del governo Renzi ha partecipato alla "campagna di Macron come candidato al Parlamento europeo mentre riceveva una somma non rivelata - pagato con le nostre tasse - per fare pressioni per Muscat e il suo partito corrotto".

In effetti, come si è scoperto adesso, Gozi è stato assunto dal premier maltese poco dopo la fine della sua esperienza di governo in Italia e ha continuato il suo incarico di consulente personale di Muscat mentre era impegnato nella campagna elettorale in Francia con il partito En Marche di Macron. Dopo le elezioni europee, a quanto dichiara lo stesso Gozi, la collaborazione con il premier si è interrotta e la motivazione sarebbe l'elezione al Parlamento Ue (Gozi ha ottenuto un seggio, ma scatterà solo dopo la Brexit). Nell'attesa, come noto, il politico italiano ha ricevuto un nuovo incarico di consulenza, stavolta dal governo francese. 

In questa girandola di incarichi, Gozi non ravvede conflitti di interesse: "Il mio ruolo consultivo a Malta si è basato su un rapporto di fiducia personale e secondo le procedure standard del governo e non crea alcun conflitto di interessi con il mio ruolo politico in Francia, che dopo tutto è anche un governo europeo con cui Malta collabora strettamente", ha detto Gozi al Times of Malta. Parole che pero' non rispondono su un punto poco chiaro: perché la consulenza con Muscat no n è mai stata dichiarata ufficialmente? Forse, di questo Gozi parlerà con le autorità francesi: secondo Le Monde, infatti, il governo di Parigi starebbe valutando se ci siano stati o ci siano ancora dei profili di incompatibilità.

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