L'ex sottosegretario Pd si candida con Macron. E il M5s lo attacca

Sandro Gozi, responsabile per i rapporti con l'Ue dei governi Renzi e Gentiloni, correrà alle europee nella lista del presidente francese. I 5 stelle: "Ecco per chi lavorava"

In Francia, insegna da 15 anni. E per un lustro ha seguito, da sottosegretario dei governi Renzi e Gentiloni, i rapporti tra l'Italia e l'Ue. Aiutato anche dalla lunga esperienza come funzionario della Commissione e, in seguito, come membro dello staff dell'allora presidente dell'Esecutivo europeo, Romano Prodi. Anche per questo curriculum, Emmanuel Macron lo ha voluto nella lista dei candidati del suo movimento, La Republique en marche, per le prossime elezioni europee. Un invito che l'esponente del Pd Sando Gozi ha accettato con entusiasmo. Attirandosi pero' le critiche del M5s, che lo accusa di aver tradito la Patria

Nel nome di Pannella

"Un italiano, ex viceministro, che farà campagna in un Paese straniero: è un fatto inedito nella storia politica francese ed europea. Mi sono reso disponibile - spiega in una intervista a Repubblica - perché credo profondamente nella politica transnazionale. L'ho imparato da Marco Pannella, negli anni Novanta. Diceva: la democrazia europea non nascerà mai senza movimenti politici al di là dai confini. Nel 2016 mi sono battuto per far approvare liste transnazionali per i 73 seggi lasciati vacanti dalla Brexit. E' una proposta ripresa da Macron, dai governi Renzi e Gentiloni che purtroppo non é passata nel Parlamento europeo", ricorda.

A dirla tutta, in quei giorni, Macron stava cercando anche di costruire un nuovo soggetto politico con i dem italiani e gli spagnoli di Ciudadanos. Ma il progetto si è arenato. Anche se non è detto che sia tramontato per sempre: le elezioni europee, in tal senso, saranno fondamentali. E Macron potrebbe tornare alla carica per incidere sulla nuova maggioranza post-voto in Parlamento e in Commissione Ue. Anche forte della sua rete transnazionale. 

La "legione straniera" di Macron

Gozi non è l'unico "straniero" della lista di En Marche, che per l'occasione è stata ribattezzata Renaissance (per l'Europa): con lui c'è anche la ginecologa greca Chrysoula Zacharopoulou. Ma l'elenco dei candidati di Macron non è ancora completo e potrebbe contenere altri esponenti politici di almeno altri 4 Paesi Ue, al fine di avere, compresa quella francese, almeno sette diverse nazionalità. Un numero simbolico, perché 7 sono le nazionalità necessarie per formare un gruppo politico al Parlamento Ue (che Macron potrebbe formare comunque con alleanze trasversali). "Vogliamo avere una squadra che possa vincere queste elezioni e vogliamo una squadra che abbia il suo peso nelle istituzioni europee", dice Stéphane Séjourné, direttore della campagna elettorale di En Marche.

Le accuse dei 5 stelle

La candidatura di Gozi non è piaciuta al Movimento 5 stelle: "Siamo alle comiche. Sandro Gozi, ex sottosegretario agli Affari europei del Governo Renzi prima e Gentiloni poi, si candiderà in Francia con il partito di Emmanuel Macron. Questo dimostra a chi avesse ancora dei dubbi che, quando era membro del governo, Gozi non lavorava per gli interessi dei cittadini Italiani ma per quelli della Francia. Candidarsi in un altro Paese non cambierà la considerazione che gli italiani hanno del Pd e di tutta la sua classe dirigente. Scappare dal confronto con i propri elettori è un atto di codardia politica che si commenta da solo", si legge in una nota della delegazione europea del M5s. 

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