Glifosato, M5s pubblica nomi deputati favorevoli al rinnovo. Pd: “Falso, li denunciamo”

Nel blog di Grillo l'elenco degli europarlamentari. Ma dimenticano un loro ex collega, fuoriuscito dal Movimento e passato ai Verdi. I dem: “Lista di proscrizione come nel Ventennio fascista”. 

Il post sul blog di Beppe Grillo al centro delle polemiche

Non è andata giù al Pd la lista pubblicata oggi dal Movimento 5 Stelle sul blog di Beppe Grillo. Una lista che contiene i nomi dei parlamentari italiani che hanno votato a favore della risoluzione con cui Strasburgo ha chiesto lo stop al commercio del controverso erbicida entro il 2022. Per i 5 Stelle, che si sono espressi contro, il Parlamento Ue avrebbe dovuto porre il divieto fin da subito.

Ma al di là se giusta o sbagliata, la richiesta dell'Eurocamera è caduta nel vuoto. Ieri, infatti, gli Stati membri (nonostante l'opposizione di Italia e Francia) hanno prorogato la licenza del glifosato per altri 5 anni. Senza pero' prevedere alcuna via d'uscita. In sostanza, l'erbicida potrà venire riautorizzato anche in futuro. Al contrario, per l'appunto, di quanto chiedeva Strasburgo.

La "lista di proscrizione"

Fin qui i fatti. Ma, come dicevamo, oggi il M5s ha rinfocolato le polemiche, pubblicando l'elenco dei deputati che avevano si' chiesto lo stop al commercio, ma “solo” nel 2022. “Ricordatevi dei loro nomi quando nella prossima campagna elettorale alle porte li sentirete parlare di sicurezza alimentare e di tutela del made in Italy”, tuona il blog di Beppe Grillo. Nella lista, ci sono gli europarlamentari del Pd, di Forza Italia, di Area popolare e della Lega Nord. Tra i leghisti, c'è anche l'x 5 Stelle Zanni. Manca invece all'appello, forse per una dimenticanza, l'altro ex pentastellato di Strasburgo, Marco Affronte, oggi tra i Verdi. “Bisogna saper accettare il compromesso epr raggiungere risultati”, aveva detto in una intervista su Europa Today all'indomani del voto sulla risoluzione del Parlamento. 

L'elenco non è piaciuto al Pd, che parla di “lista di proscrizione”, una “pratica orrenda, tristemente sperimentata dagli italiani anche durante il Ventennio fascista”, si legge in una nota.  “Il voto degli europarlamentari è pubblico ed è a disposizione di tutti – ha attaccato Patrizia Toia, capo delegazione dei dem al Parlamento Ue - Quindi è facile constatare che il voto dei deputati dem si è espresso per bandire il glifosato, posizione che non ha trovato, purtroppo, l’accordo della  maggioranza dei governi europei”. 

La lista dei 5Stelle è rimbalzata sui social, accompagnata da insulti ai deputati “rei” di aver votato la risoluzione. “Quello che è inaccettabile – continua Toia - è l’incitamento all’odio ed il linciaggio sui social media, organizzato scientificamente da siti e profili che, direttamente o indirettamente, fanno riferimento all’universo 5 Stelle. Stiamo consultando i nostri uffici legali per valutare eventuali azioni penali.”

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