Giustizia lumaca, in Italia i processi civili durano 8 anni. Nessuno come noi nell'Ue

Le statistiche del Consiglio d'Europa ci condannano anche in campo amministrativo e penale. Solo pochi Paesi fanno peggio

Come ogni governo, anche quello gialloverde è atteso alla prova della riforma della giustizia. Riforma che da anni la Commissione europea sollecita nelle sue periodiche raccomandazioni, dal momento che la lentezza dei processi viene vista come un elemento di debolezza della nostra economia. E che ogni esecutivo che si è succeduto negli ultimi anni ha attuato a modo suo, cambiando di poco la situazione. L'Italia, stando alle statistiche, resta la maglia nera dell'Ue in quanto a lungaggini della giustizia civile. Ed è in fondo alle classifiche anche per quelle amministrativa e penale. 

Nel Belpaese, infatti, la durata media di un processo civile è di otto anni, quella di un processo amministrativo è di cinque anni abbondanti e quella di un processo penale di tre anni e nove mesi.

I dati

Ce lo ricorda un'analisi dell'agenzia Agi, compiuta sulla base dei dati del Consiglio d'Europa, organizzazione internazionale (distinta dall'Unione europea) che si occupa di tutela dei diritti umani, dello stato di diritto e della democrazia. Il Consiglio d'Europa pubblica annualmente un rapporto sull'efficienza e la qualità dei sistemi giudiziari europei. L'ultima edizione disponibile di questo rapporto, redatto da un'apposita commissione (la European Commission for the efficiency of justice, o Cepej), è dell'ottobre 2018 e contiene dati relativi al 2016. Grazie a questi, spiega l'Agi, possiamo sapere la durata media dei processi - civili, amministrativi e penali - in Italia e confrontarla con quella degli altri Stati europei. Il rapporto prende in esame anche Paesi europei che non fanno parte della Ue - come la Russia, la Turchia o l'Ucraina - e che hanno sistemi giudiziari differenti dagli standard dell'Europa occidentale. 

I processi civili

Fatta questa premessa, concentriamoci sui 28 Paesi dell'Ue. Un processo civile in Italia che attraversi tutti e tre i gradi di giudizio (Tribunale, Appello e Cassazione), rileva l'Agi, "dura in media otto anni. Servono infatti 514 giorni, in media, per concludere il primo grado, quasi mille giorni (993, per la precisione) per il secondo e ben 1.442 giorni per il terzo. In totale, dunque, poco meno di tremila giorni (2.949), corrispondenti quasi esattamente a otto anni. La media dei Paesi membri del Consiglio d'Europa è invece di 233 giorni in primo grado, 244 giorni in secondo grado e 238 in ultima istanza. In totale, dunque, si arriva a poco meno di due anni (715). Siamo il Paese con la durata dei processi civili maggiore nell'Unione europea. Solo la Grecia fa peggio di noi nel primo e nel secondo grado, rispettivamente con 610 e 1.149 giorni, ma fa meglio in ultima istanza".

La giustizia amministrativa

La situazione è solo leggermente migliore per l'Italia se guardiamo ai dati sulla giustizia amministrativa, "cioè quella branca del sistema giudiziario che si occupa - semplificando - della tutela dei diritti dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione". In Italia un processo amministrativo "completo", che ha due soli gradi (i Tar e il Consiglio di Stato), dura in media 5 anni abbondanti: 925 giorni in primo grado e 986 in ultimo grado. Ci sono pochi Paesi europei che fanno peggio di noi: Cipro, dove il primo grado dura 1.582 giorni e l'ultimo grado 2.522 giorni (in totale si arriva a più di undici anni); la Grecia, dove il primo grado dura in media 1.086 giorni, il secondo 915 giorni e il terzo (il sistema e' dunque diverso da quello italiano, con un grado in piu') 893 giorni, per un totale di quasi otto anni; il Portogallo, con un primo grado che dura 911 giorni, un secondo che ne dura 714 e un terzo 322 (in totale si arriva cosi' a 5 anni e 4 mesi, solo poco più dell'Italia ma con un grado di giudizio in più).

La giustizia penale

Il settore più rapido della giustizia italiana, scrive sempre l'Agi, è quello penale: "qui un processo che attraversi tutti e tre i gradi di giudizio dura in media 3 anni e 9 mesi (310 giorni in primo grado, 876 in secondo e 191 in Cassazione). Siamo comunque tra i peggiori nella Ue. In primo grado, il nostro dato è il peggiore di tutti, con solo Cipro ad avvicinarsi con 304 giorni di durata media. La media europea è invece di 138 giorni.

In secondo grado, il dato italiano è superato solo da quello di Malta (1.025 giorni), che pero' ha solo due gradi di giudizio. In terzo grado sono due i Paesi Ue che hanno una durata media superiore a quella italiana: Cipro (653 giorni) e Irlanda (275 giorni). La media dei Paesi membri del Consiglio d'Europa è invece di 138 giorni in primo grado, 143 giorni in secondo grado e ancora 143 in ultima istanza. In totale, dunque, si arriva a poco piu' di un anno. Non possiamo dire con sicurezza, per incompletezza dei dati - mancano ad esempio quelli relativi alla Grecia o quelli del secondo grado aggiornati per Cipro - che l'Italia sia la peggiore nella Ue per durata dei processi penali. Siamo tuttavia sicuramente, se non gli ultimi, nelle ultime posizioni. 

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