I gilet gialli si candidano alle Europee. Con i comunisti francesi

I sondaggi danno al 13% un’ipotetica lista del movimento di protesta. Alcuni leader scendono in campo con l’estrema sinistra

Hanno in comune la critica all’establishment politico, al capitalismo e al mondo della finanza. Ma anche lo spirito contestatore, fattore chiave per chi sogna la rivoluzione. Il Partito comunista francese (Pcf), formazione storica alla sinistra della “gauche” socialista, ha fatto sapere che alcuni esponenti dei gilet gialli si candideranno nelle liste della falce e martello alle prossime elezioni europee di fine maggio.  

“Non possiamo affrontare le elezioni europee senza tenere conto di quello che è successo nelle ultime settimane”, ha dichiarato alla Reuters il segretario del Pcf Fabien Roussel. Il leader comunista assicura quindi che, oltre ai rappresentanti della società e dei sindacati, “ci saranno anche i gilet gialli”. 

“L'obiettivo è quello di invitare i rappresentanti del mondo del lavoro a sedersi al Parlamento europeo. Il Parlamento europeo e l'Assemblea nazionale devono rappresentare la diversità delle persone e le idee dei francesi”, ha spiegato Roussel.

Un recente sondaggio commissionato dall’Ifop, istituto francese di ricerca statistica e marketing, ha rivelato che il 13% degli elettori d’Oltralpe sarebbe pronto a votare un’ipotetica lista dei gilet gialli. A fine maggio si saprà se la strategia giallorossa dei comunisti francesi riuscirà a tradurre in consensi il gradimento, per ora virtuale, per il movimento di protesta. 

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