“No al salario minimo Ue e sconti sul debito”, l'ex delfina di Merkel vira a destra. E punta alla sua poltrona

La nuova leader tedesca Annegret Kramp-Karrenbauer è d’accordo Macron su gestione dei migranti e riduzione dell’inquinamento. Ma dice no allo stipendio minimo comunitario e condivisione del debito

La nuova leader della Cdu Annegret Kramp-Karrenbauer con la cancelliera Angela Merkel

L’intesa Berlino-Parigi si proietta già all’era post-Merkel, con l’attivismo dell’erede politica di “Frau Angela” che scalpita per prendere il posto della cancelliera al suo quarto mandato. Annegret Kramp-Karrenbauer, neo-leader dei Cristiano democratici tedeschi (Cdu), ha risposto al presidente francese Emmanuel Macorn e al suo piano per il "Rinascimento" dell'Ue. 

No al salario minimo Ue

“Centralismo e statalismo europeo, condivisione dei debiti e dei sistemi sociali e salario minimo sarebbero l'approccio sbagliato”, ha scritto Kramp-Karrenbauer in una lettera pubblicata dal Welt. La donna in sella alla Cdu, che da dicembre ha preso la guida del partito di Angela Merkel, ha dichiarato di essere d'accordo con il presidente francese sul fatto che “l'Europa deve diventare più forte”, ma ha sostenuto che la risposta giusta non sia quella di trasferire più poteri dai governi nazionali alle istituzioni comunitarie. 

Piuttosto che difendere lo “status quo imperfetto dell'odierna Ue contro le accuse populiste”, Kramp-Karrenbauer ha affermato che l'Europa ha bisogno di una strategia che colleghi approcci nazionali ed europei. Sulla gestione dei migranti, la leader della Cdu concorda con Macron sulle “frontiere esterne sicure” e chiede che l'agenzia Frontex venga utilizzata come “forza di polizia operativa frontaliera” per sostenere gli sforzi nazionali.

Kramp-Karrenbauer ha anche esortato l'Europa ad assumere un ruolo guida nell'affrontare il cambiamento climatico globale e creare un patto europeo per la protezione dall'ambiente. Gli sforzi per affrontare i cambiamenti climatici “incontreranno un ampio sostegno della popolazione se riusciremo a tenere conto degli aspetti economici e sociali in modo tale da preservare l'occupazione e la forza economica e creare nuove opportunità di sviluppo”, ha scritto “AKK”.

Occhio al sovranismo

“Una nuova Europa non può essere fondata senza gli Stati nazionali che forniscono legittimità democratica e identità”, ha scritto Kramp-Karrenbauer. “Sono gli Stati membri che formulano e riuniscono i propri interessi a livello europeo, questo è ciò che conferisce agli europei il loro peso internazionale”, ha precisato l’ex delfina della cancelliera, in rotta di collisione con Angela Merkel. 

Kramp-Karrenbauer è considerata da molti osservatori più conservatrice della Merkel. Gli ammiccamenti a destra hanno recentemente spinto la Werte Union, partito alleato della Cdu ma con posizioni meno moderate dei Cristiano-democratici, ad invitare la cancelliera Angela Merkel a cedere la propria poltrona al più presto alla nuova leader.

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