Il piano di Francia e Germania: riformare l'Europa entro il 2022

Macron e Merkel chiedono agli altri Paesi membri di appoggiare l'iniziativa della Commissione per organizzare una Conferenza allo scopo di riformare i trattati comunitari

Mettere a punto un'Europa più unita e sovrana grazie a un approccio dal basso verso l'alto che permetta un maggior coinvolgimento dei cittadini nella pianificazione di una riforma dei trattati comunitari. Sarebbe questo lo scopo di una "Conferenza sul futuro dell'Europa" che Francia e Germania sostengono con forza e che dovrebbe concludere i suoi lavori entro il 2022.

Il documento

I governi di Emmanuel Macron e Angela Merkel hanno presentato agli altri esecutivi degli Stati membri dell'Ue un documento congiunto per delineare i contorni e le competenze di questa iniziativa. "Crediamo che una Conferenza sul Futuro dell'Europa sia urgente e necessaria", si legge nel non-paper franco-tedesco visionato dall'Agi. "Accogliamo con favore l'iniziativa della nuova Commissione europea per una conferenza che inizi nel 2020 e finisca nel 2022, sottolineando al contempo la necessità di un'ampia partecipazione di tutte le istituzioni Ue, degli Stati membri e dei nostri cittadini per farne un successo con risultati tangibili".

La conferenza

Francia e Germania chiedono che la Conferenza sia presieduta da "una personalità europea di alto livello", affiancata da un "comitato direttivo" composto da rappresentanti delle istituzioni Ue, degli Stati membri e della società civile. Il documento suggerisce un approccio "dal basso verso l'alto" per un "forte coinvolgimento dei nostri cittadini". Per Francia e Germania, la Conferenza dovrebbe affrontare "tutte le questioni in gioco per guidare il futuro dell'Europa" con l'obiettivo di "rendere l'Ue più unita e sovrana". Tra i temi citati nel non-paper ci sono "il ruolo dell'Ue nel mondo, la politica di sicurezza e difesa, il vicinato, la digitalizzazione, il cambiamento climatico, le migrazioni, la lotta contro le disuguaglianze , l'economia sociale di mercato, lo stato di diritto e i valori europei". La Conferenza dovrebbe identificare "le principale riforme da mettere in pratica" in modo prioritario, indicando quali tipi di modifiche istituzionali debbano essere condotte "incluso una possibile modifica del trattato". Nel documento franco-tedesco c'è anche un riferimento alle questioni istituzionali e alla necessità di "promuovere la democrazia e i valori europei e assicurare un funzionamento più efficiente dell'Unione e delle sue istituzioni".

Il calendario dei lavori

Il calendario proposto dal non-paper prevede un accordo sul mandato della Conferenza nel gennaio 2020. Una prima fase di lavori, da febbraio all'estate del prossimo anno, dovrebbe concentrarsi sulle questioni legate al funzionamento democratico dell'Ue, come le liste transnazionali e il sistema degli Spitzenkandidaten per l'elezione del presidente della Commissione. Nella seconda fase, che si dovrebbe aprire a metà 2020 sotto la presidenza di turno della Germania e chiudersi a inizio 2022 sotto la presidenza di turno della Francia, la Conferenza dovrebbe concentrarsi sulle priorità politiche. Le raccomandazioni finali dovrebbero essere presentate al Consiglio europeo - l'istituzione che riunisce i capi di Stato e di governo - per dibattere e mettere in opera i risultati della Conferenza.

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