La Francia vuole abolire le sculacciate

L’Assemblea nazionale approva in prima lettura la proposta di riforma del codice civile che vieta tutte le punizioni corporali sui più piccoli

ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

I bambini potranno tirare un sospiro di sollievo, anche in Francia. Le sculacciate non saranno più ammesse per punire le ‘marachelle’ dei piccini più vivaci. Tutti d’accordo nell’Assemblea nazionale, la Camera più importante del Parlamento di Parigi, dove la censura del ricorso a punizione corporali è stata approvata. È solo un primo passo verso la rivoluzione pedagogica alla francese, dato che si tratta del via libera in prima lettura. Perché la proposta legislativa possa diventare legge occorre un doppio via libera di entrambi i rami del Parlamento.

Il disegno di legge ‘anti-sculacciate’ porta la firma di MoDem, il partito liberare di François Bayrou che attualmente conta due eurodeputati nel gruppo dell’Alde (Thierry Cornillet e Nathalie Griesbeck). Il testo, così come adottato, intende modificare il codice civile transalpino così da mettere nero su bianco che “l’autorità genitoriale si esercita senza violenza fisica o psicologica”. Così facendo Parigi si allinea agli partner europei che già prevedono esplicitamente, a norma di legge, il divieto di punizioni fisiche (in Bulgaria, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Paesi Basi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e Ungheria dal 2000, e in Austria, Cipro, Croazia, Finlandia, Danimarca, Lettonia e Svezia già da prima del 2000).

Quella d’oltralpe non sarà comunque una rivoluzione copernicana, dato che l’iniziativa, non introducendo nuove sanzioni penali, ha una valenza per lo più simbolica. E storica. La relatrice del testo, la deputata Maud Petit, evidenzia come l’eliminazione di ceffoni e sculaccioni “metterà definitivamente fine alla possibilità per i giudici di riconoscere un diritto di correzione ereditato dal diciannovesimo secolo”. Insomma, la V repubblica francese intende fare i conti col passato e liberarsi di un rimasuglio di Restaurazione. I bambini esulteranno, ma stiano attenti: se la combineranno grossa, non resteranno impuniti. Resterà pur sempre in vigore il vecchio istituto del castigo.

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