Farage preferisce il Parlamento Ue: "Non corro per le elezioni nel Regno Unito"

Il leader del Brexit party non si candiderà per un seggio a Westminster: "Lo faccio per sostenere meglio la causa". Il suo partito in calo nei sondaggi. Mentre i conservatori lo accusano: "Vuole sabotare l'uscita dall'Europa"

Al seggio di Westminster ha preferito quello di Strasburgo, dove, male che vada, resterà fino al prossimo gennaio. Il leader del Brexit Party, Nigel Farage ha annunciato che si candiderà alle elezioni generali del Regno Unito previste per il 12 dicembre. 

L'annuncio è arrivato dopo che il premier conservatore Boris Johnson, come Farage tra i brexiteer più duri e puri, ha respinto la proposta di un'alleanza elettorale tra i Tory e il Brexit party. La proposta, avanzata dallo stesso Farage, mirava a coagulare le forze euroscettiche soprattutto nei collegi più a rischio, ossia in quelli dove i partiti pro-Ue come laburisti e liberaldemocratici sono dati in leggero vantaggio. Secondo altri, pero', la vera motivazione della proposta di Farage è dettata dal rischio di una batosta elettorale per il suo Brexit party, dopo il successo dell'ultimo voto europeo.

A differenza delle europee, infatti, il sistema di voto britannico per la composizione del Parlamento non è proporzionale ma maggioritario. E finora gli euroscettici di Farage, con l'ex partito Ukip, non sono mai riusciti a conquistare neppure un seggio con questo sistema. E lo stesso potrebbe accadere il 12 dicembre: stando ai sondaggi, infatti, il Brexit party è accreditato del 7% dei consensi e, secondo gli esperti, nessun candidato di questo partito ha qualche probabilità di vittoria in uno dei collegi messi in palio. Da qui, la richiesta di un "soccorso" dei conservatori. 

Richiesta respinta da Johnson, che deve fare i conti con le divisioni interne tra brexiteer ed europeisti, e che comunque puo' contare su sondaggi che danno il suo partito in crescita al 38%. Il rifiuto del premier britannico ha rinfocolato le accuse di Farage all'accordo sottoscritto dal governo conservatore con l'Unione europea. "Non ho trascorso 25 anni a fare campagna per abbandonare i trattati Ue per poi firmarne un altro. Ed è quello che fa questo accordo", ha lamentato Farage in una intervista alla Bbc.

Il timore dei Tory è che una campagna del Brexit party incentrata sullo scontro con Johnson possa alla lunga indebolire i conservatori a favore dei laburisti, anche loro in crescita nei sondaggi (sono stimati intorno al 27%). Per l'ex viceministro Steve Baker, Farage è pronto a "sabotare la Brexit", in barba ai suoi proclami da sostenitore duro e puro di un divorzio no deal da Bruxelles. Secondo Baker, la strategia del leader euroscettico rischia di favorire di fatto "un Hung Parliament", un parlamento frammentato condizionato dalle attuali opposizioni. Che è poi uno degli scenari più attesi per il dopo elezioni. 

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