Il Brexit Party di Farage, combattere il “tradimento” del divorzio dall'Ue correndo alle europee

L'ex leader dell'Ukip lancia una nuova formazione politica per “garantire la realizzazione del risultato del referendum”

Foto Ansa EPA/NEIL HALL

Con l'ipotesi sempre più concreta di una partecipazione britannica alle elezioni europee, Nigel Farage annuncia la nascita del suo nuovo Brexit Party fondato con l'obiettivo di “garantire la realizzazione del risultato del referendum", l'uscita del Paese dall'Ue. Le elezioni del 23 maggio dovrebbero essere il primo banco di prova per la nuova formazione dell'ex leader dell'Ukip e uno dei maggiori artefici della vittoria del Leave nel referendum del 2016. Farage ha detto di non credere alla possibilità che la premier Theresa May riesca a fare approvare in Parlamento il suo accordo in tempo utile per evitare il voto europeo, e quindi si dice sicuro della partecipazione alla competizione elettorale alla quale il nuovo partito parteciperà sicuramente.

"Leoni guidati da asini"

L'eurodeputato ha criticato la leadership del Paese che a causa dell'incapacità del governo di raggiungere un accordo sul divorzio viene "insultato e bullizzato ed è diventato una barzelletta agli occhi del mondo”, una “Repubblica delle banane”. Il Regno Unito resta a suo avviso una grande nazione ma, ha attaccato, “siamo leoni guidati da asini”. E a quanto pare il sostegno alla sua mossa si sta già facendo sentire, almeno economicamente. Farage ha annunciato che negli ultimi 10 giorni il partito ha già ricevuto donazioni per 750 mila sterline. Una somma, ha spiegato, raggiunta grazie a piccoli contributi fino a 500 sterline ciascuno.

L'annuncio a sorpresa

E per il giorno del lancio Farage ha riservato una sorpresa: con il Partito della Brexit si candiderà anche Annunziata Rees-Moog, sorella del più famoso Jacob, il leader dell'ala dura dei leavers nel partito Conservatore. Ex giornalista del Daily Telegraph, anche la donna faceva parte dei Tory a cui ha deciso di voltare le spalle con una decisione che "non è stata presa alla leggera", ma che, ha affermato, ha lo scopo di provare a "salvare la democrazia" britannica. Annunziata Rees-Moog non è certo una campionessa di preferenze, non essendo riuscita a farsi eleggere né nelle elezioni nazionali del 2005 né in quelle del 2010. Ma alle europee, nelle quali si corre con il proporzionale e non l'uninominale, le sue chance di conquistare un seggio sono molto più alte. Il suo passaggio con Farage è un duro colpo di immagine per i Conservatori ai quali la nuova formazione spera di rubare gli elettori scontenti, che si sono sentiti “traditi” proprio sul tema del divorzio.

La polemica con l'Ukip

E Farage spera soprattutto di strappare i voti alla sua vecchia creatura, l'Ukip, che ha lasciato in polemica con le posizioni troppo di destra e che ora è tornato ad attaccare. “Il marchio ormai si è macchiato", ha dichiarato il politico secondo cui la sua vecchia formazione è diventata islamofobica mentre la nuova punta ad attrarre persone provenienti da tutti i settori della società, compresi i musulmani. Il nuovo 'Partito dell Brexit', sarà "intollerante contro ogni intolleranza", ha garantito. E a provare che non si tratta solo di parole ci sarebbe il fatto che la sua prima leader, Catherine Blaiklock, è stata costretta a dimettersi proprio per via di affermazioni islamofobe. "Si è trattato solo di problemi di assestamento", ha assicurato Farage.

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