Farage ai 5 Stelle: altro che Verdi, nel prossimo Parlamento create super gruppo euroscettico

Il Leader dell'Ukip, che nella prossima legislatura non sarà a Strasburgo per la Brexit, invita il Movimento a lavorare per unire i partiti critici verso l'Unione: “Gli elettori italiani hanno parlato, ascoltateli”

Né con i Verdì né con Macron, il Movimento 5 Stelle nella prossima legislatura europea deve ascoltare “gli elettori italiani” e contribuire a creare un nuovo super gruppo di euroscettici. È l'augurio di Nigel Farage, fondatore dell'Ukip, partito che a Strasburgo siede nell'Efdd insieme ai pentastellati ma che nella prossima Assemblea comunitaria non avrà diritto ad alcuni scranno, come tutti i partiti britannici, che saranno ormai fuori dall'Unione per la Brexit. “Al momento abbiamo tre gruppi euroscettici nel Parlamento Europeo, ma i Conservatori stanno uscendo, e lo Ukip pure. Quindi, è tutto da decidere", ha spiegato Farage rispondendo a margine dei lavori del Consiglio Europeo, a chi gli chiedeva che cosa faranno a suo parere i Cinque Stelle nel 2019 dopo le elezioni europee.

Per il politico britannico occorrerà vedere "se è possibile formare un supergruppo di euroscettici nel prossimo Parlamento: se guardo ai numeri, sarebbe più grande dei Socialisti, dopo le prossime elezioni", ha affermato. "Non posso predire se avremo tre, due gruppi o uno solo, ma sento qualcosa: sento che alcune rivalità che c'erano prima sono molto minori oggi, perché ci sono obiettivi comuni molto chiari. A me la possibilità di riunirsi in due gruppi, o forse uno, oggi sembra molto più grande" che in passato, ha continuato Farage.

Ma tra i Cinque Stelle le posizioni sull'Ue sono molto variegate, non riducibili unicamente all'euroscetticismo, e non a caso ci sono stati in passato sia contatti con i Verdi, sia con En Marche di Emmanuel Macron, che insieme agli spagnoli di Ciudadanos sta puntando a creare un gruppo di “progressisti” europei per la prossima legislatura comunitaria. I 5 Stelle, ha continuato Farage “hanno posizioni diverse, è assolutamente vero ma ultimamente la cosa in cui credono di più è la democrazia diretta e ascoltare gli elettori. E gli elettori italiani hanno parlato: i Cinque Stelle lo capiscono molto bene".

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